Economist e Renzi: cosa dice l'articolo che ha fatto notizia
Economist e Renzi: cosa dice l'articolo che ha fatto notizia
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Economist e Renzi: cosa dice l'articolo che ha fatto notizia

Accusa il premier di non dare dettagli sulle scelte di politica economica. Ma porta la data del 1 marzo 2014

“Un politico di inclinazioni populiste con l'obiettivo di fare tutti contenti. Così è sembrato in un primo momento il nuovo premier italiano, Matteo Renzi”.

Inizia così l’articolo dell’Economist riproposto dal Movimento 5 Stelle nel weekend pasquale per puntare il dito contro l’operato fin qui svolto (anzi, secondo il movimento guidato da Beppe Grillo, non svolto) dal Governo Renzi. Un articolo pubblicato sul prestigioso settimanale inglese il 1 marzo scorso, quando ancora molte delle mosse renziane non erano state rivelate. Chissà cosa direbbe oggi (e c’è da aspettarsi che lo farà presto) l'Economist delle ultime novità del Def e del decreto che contiene il bonus da 80 euro e i tagli vari alla spesa pubblica necessari per trovare le risorse? Forse continuerebbe ad accusare Renzi di superficialità, forse no.

Mentre aspettiamo che i colleghi dell’Economist esprimano il loro parere, vediamo cosa diceva l'articolo recuperato dagli archivi e sbandierato dal M5S.

Dopo aver sottolineato il numero di ministri donne nominate e la loro giovane età oltre che la scelta di un Ministro dell’Economia come Pier Carlo Padoan di provenienza Ocse, il testo mette in evidenza le prime difficoltà del Governo con l’opposizione interna al Senato anche da parte della fronda interna al Pd.

Ma il problema maggiore di Renzi, secondo l’Economist, è il fatto di non fornire dettagli. “Renzi ha promesso una riforma al mese fino a giugno” si legge “lavoro, burocrazia, tasse…. Ma manca la sostanza sui nuovi contratti di lavoro e sull’estensione dei sussidi di disoccupazione a tutti… Ha parlato di 10 miliardi di euro di tagli al cuneo fiscale, un programma di edilizia scolastica del valore di “diversi miliardi”, e di ripianare il debito dello Stato nei confronti delle imprese private che si stima valga 100 miliardi di euro. Ma manca qualsiasi dettaglio su come Mr.Renzi intenda pagare”. Così taglia corto l'Economist.

Dubbi leciti. Ma era il 1 marzo scorso. Da allora sono passati quasi due mesi. A questo punto è necessario un supporto al M5S con un nuovo articolo dell'Economist contro le manovre del Governo o un passo indietro da parte del settimanale economico. Aspettiamo.

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