I dieci teenagers guru della finanza
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I dieci teenagers guru della finanza
Economia

I dieci teenagers guru della finanza

Sono statunitensi, asiatici e canadesi. Giovanissimi, preparati e, soprattutto, determinati

Teenagers e finanza

Sono sempre più numerosi i ragazzini che chiudono nel cassetto i videogiochi e sfruttano la rete per attività molto più impegnative e allo stesso tempo pericolose, stimolanti e, quando vanno bene, anche molto redditizie. In America, tanti dei guru della finanza di oggi si sono avvicinati al mondo della Borsa tramite Stock Market Game, un programma lanciato più di vent'anni fa dalla lobby degli agenti di cambio satunitensi proprio per sollecitare l'interesse degli studenti verso il mercato azionario. Molte scuole medie e licei americani hanno accolto per anni i loro iscritti con una somma di denaro virtuale da investire, appunto, in titoli su Stock Market Game, premiando poi a fine quadrimestre gli aspiranti broker che avevano avuto più successo.

Oggi le cose sono cambiate. I Millennials hanno imparato giovanissimi a muoversi con agilità in borsa, senza aver bisogno della mediazione di app o di altri tipi di simulazioni. Al punto da essere premiati, questa volta da Business Insider, con l'inclusione nella prima classifica dei guru-teenager della finanza del futuro. 

I punti di riferimento dei nuovi guru

I punti di riferimento per eccellenza sono due: Warren Buffett, imprenditore ed economista statunitensa, da sempre uno degli uomini più ricchi del mondo, noto per i suoi consigli finanziari grazie ai quali si è guadagnato il titolo di più grande value investor di tutti i tempi, e Paul Tudor Jones, altro speculatore di grande successo i cui fondi di investimento, in trent'anni di attività, sono noti soprattutto per non aver mai chiuso un anno in perdita. Questi ragazzi sono prevedibilmente orientati a proseguire gli studi nel capo dell'economia e della finanza. Curioso, invece, il fatto che le loro letture includano anche testi di inizio novecento come Reminescences of a Stock Operator, un volume del 1923 che racconta la storia di Jesse Livermore, il più grande speculatore di tutti i tempi. 

I finanzieri teenager

Altro dettaglio molto interessante del mondo della finanza dei millennials è legato al fatto che quest'ultimo non abbia confini ben definiti. Perchè i broker teenagers fanno fortuna a prescindere dalla loro posizione geografica. Del resto si muovono in un mondo virtuale, che annulla le barriere create dalla distanza.

Al primo posto della classifica di Business Insider troviamo Curtis Knee, 14 anni, broker canadese attivo da meno di 12 mesi. Lo segue il coetaneo californiano Dash Yarnold, che invece opera in borsa da quando aveva appena 11 anni. Chiude la top three un altro americano recentemente trasferitosi (con i genitori!) in Europa, John Ducas, che di anni ne ha addirittura 15. 

Al quarto posto troviamo Mohammed Islam, 16 anni, di origini certamente asiatiche ma newyorkese di adozione. Ha iniziato a operare in borsa a 11 anni, ed è un appassionato di oro e petrolio. Lo segue Buena Patria, 16, indonesiana, nonché prima (e unica) ragazza menzionata in questa classifica.

In sesta posizione c'é Alfonso Rodriguez, 16 anni, portoricano con il sogno di concludere gli studi in una grade università americana. Lo seguono un sedicenne canadese di probabile origine italiana, Michele (Michael) Moscarelli, e  il diciassettenne newyorkese Zachary Negron. 

Chiudono la classifica i diciassettenni americani Will Hassell e Andrew Kuhn. 

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