Deflazione: cos'è e perché è negativa
Luca Zennaro/Ansa
Deflazione: cos'è e perché è negativa
Economia

Deflazione: cos'è e perché è negativa

Un calo generalizzato dei prezzi rischia di paralizzare l'economia italiana ed europea, come teme anche il presidente di Confindustria Squinzi

<>. E' l'allarme lanciato oggi dal presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, che ha definito preoccupante il quadro dell'economia italiana, non risparmiando critiche severe all'ultima Legge di Stabilità approvata dal governo Letta.

 L'INCUBO-DEFLAZIONE

In particolare, Squinzi, ha posto l'accento su un fenomeno rischioso che potrebbe verificarsi nel nostro paese e che nessuno, almeno tra le generazioni più giovani, ha mai visto prima. Si tratta appunto della deflazione, che consiste in un calo generalizzato dei prezzi al consumo e che rappresenta l'esatto contrario dell'inflazione. Mentre negli anni '70 e '80 del secolo scorso il nostro paese era impegnato in una strenua lotta contro il carovita, ora potrebbe invece ritrovarsi a combattere un nemico altrettanto insidioso che ha colpito la Grecia, dove la deflazione è già diventata realtà, con un calo dei prezzi dello 0,8% su base annua.

Che c'è di male, viene da chiedersi, se il costo della vita scende invece di salire? Purtroppo, gli effetti negativi di questo fenomeno sono molti e si manifestano in coincidenza di una grave crisi economica come quella attuale. Le deflazione si verifica infatti quando i consumi sono fermi al palo, la gente spende poco e molte aziende, per sopravvivere, sono costrette a ribassare notevolmente i prezzi dei propri prodotti. Non ci sarebbe nulla di drammatico, se non vi fosse il rischio concreto di una reazione a catena: quando un impresa produttrice abbassa i prezzi, infatti, anche i suoi concorrenti sono costretti a fare altrettanto, perdendo notevoli margini di guadagno.

RISCHIO-PARALISI

E' a questo punto che l'economia può imboccare una spirale negativa da cui riesce a uscire con difficoltà. Se ci sono delle aspettative di un ribasso dei prezzi nei mesi a venire, infatti, parecchi consumatori sono spinti a spostare in avanti le proprie decisioni d'acquisto. C'è per esempio sceglie di aspettare ancora un po' per comprarsi l'automobile o la casa, mentre parecchie aziende sono invogliate a rimandare nel tempo gli investimenti produttivi, in attesa di trovare dei prezzi più convenienti sul mercato. Con questo scenario di fondo, i timidi segnali di ripresa del pil che si intravedono in Italia rischiano dunque di scomparire in un baleno.

Un lungo periodo di deflazione, nella prima metà del decennio scorso, si è verificato per esempio in Giappone, dopo un ciclo negativo per l'economia che affondava le proprie radici nei lontani anni '90. Durante la recessione del 2009, invece, anche  alcuni paesi europei come la Germania hanno avuto una piccola deflazione, con un calo marginale dei prezzi che è rimasto circoscritto però a un periodo di un solo mese.

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