Arriva il Def. Ecco i programmi di Renzi e Padoan per tagliare la spesa e far crescere le buste paga
ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI
Arriva il Def. Ecco i programmi di Renzi e Padoan per tagliare la spesa e far crescere le buste paga
Economia

Arriva il Def. Ecco i programmi di Renzi e Padoan per tagliare la spesa e far crescere le buste paga

Varato il Documento di Economia e Finanza, con la spending review, le privatizzazioni e una sorpresa: più tasse per le banche (ma solo per alcune) - Come funziona il Def

UPDATE: Questo articolo è stato pubblicato l'8 aprile e aggiornato il 17 dopo il via libera definitivo del Senato al testo del Def, il documento di economia e finanza che regola i principali provvedimenti economici del prossimo triennio e indica le stime per l'andamento dell'economia da qui al 2017. Ve lo riproponiamo, dunque, nei contenuti che spiegano le principali novità che riguardano Irpef, privatizzazioni e tassazione delle banche.

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Dopo essere stato approvato dal Consiglio dei Ministri. il Documento di Economia e Finanza (che contiene le previsioni sull'andamento del deficit, del pil e della disoccupazione nei prossimi tre anni, oltre a delineare le manovra di finanza pubblica da qui al 2017) ha ricevuto il via libera del Senato e della Camera che hanno votato anche a favore del rinvio del pareggio di bilancio .

Ecco una panoramica sui contenuti, illustrati dal premier Matteo Renzi a Palazzo Chigi e dal ministro dell'economia, Pier Carlo Padoan.

PRIVATIZZAZIONI

Uno dei punti-cardine dei programmi economici governativi è rappresentato dalle vendite delle partecipazioni statali, che porteranno nelle casse pubbliche un tesoretto di 40-48 miliardi entro il 2017. Già nel 2014, il ricavato delle privatizzazioni sarà di ben 12 miliardi.

GLI 80 EURO IN BUSTA PAGA

STANGATA SULLE RENDITE

Il premier ha confermato il provvedimento che porterà a una riduzione dell'irpef sulle buste-paga, capace di generare un aumento medio di stipendio di 80 euro mensili a testa per chi guadagna meno di 25mila euro all'anno, con un costo complessivo di circa 6 miliardi di euro da qui a fine anno e di 10 miliardi a regime, cioè nell'arco di 12 mesi. Confermato anche il taglio del 10% all'irap.

LA SPENDING REVIEW

Con il piano della revisione della spesa di Cottarelli, verranno risparmiati circa 4,5 miliardi di euro. Altri soldi arriveranno dal maggior gettito dell'iva grazie allo sblocco dei debiti della pubblica amministrazione.

BANCHE TASSATE

La vera sorpresa del Def è l'aumento della tassazione sulle plusvalenze incassate dalle banche,grazie alla rivalutazione delle quote detenute nel capitale di Bankitalia. Il prelievo salirà dal 12% (fissato dall'ex-ministro Saccomanni) fino al 24-26% e porterà nelle casse dello stato 1 miliardo in più rispetto al miliardo di gettito già previsto.

Il Documento di Economia e Finanza contiene poi, come di consueto, alcune previsioni sui principali indicatori economici italiani, nei prossimi anni.

DEFICIT E PIL

Secondo le stime dell'esecutivo, il prodotto interno lordo salirà dello 0,8% quest'anno e dell'1,3% nel 2015. Per il 2016, la crescita è stimata all'1,6% mentre nel 2017 dovrebbe attestarsi all'1,8%. Ci sarà invece un calo più lento del previsto per il deficit, fissato al 2,6% del pil nel 2014 e al 2% nel 2015 e all'1,5% nel 2016. Non è previsto il raggiungimento del pareggio di bilancio strutturale per il prossimo anno, che verrà invece rimandato ai 12 mesi successivi.

DISOCCUPAZIONE

Sarà molto lento il calo della disoccupazione, che dovrebbe scendere dal 13% al 12,8% entro dicembre, per raggiungere poi il 12,2% nel 2016. Sembra dunque ancora lontano l'obiettivo del premier di arrivare al 10% entro il 2018.

PRESSIONE FISCALE

Molto significative sono le previsioni sulla pressione fiscale, che resterà ancora alta per il prossimo triennio. Il peso del fisco salirà al 44% nel 2014 e nel 2015, dal 43,8% del 2013, per scendere poi al 43,7% nel 2015 e al 43,5% nel 2016.

IRAP O IRPEF: IL DILEMMA DEL GOVERNO

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