Cortilia
Economia

Cortilia, ora i prodotti agricoli si raccolgono sul Web

Per il momento è un piccolo mercato agricolo online circoscritto all’area lombarda. Ma l'obiettivo a lungo termine è cambiare le abitudini alimentari degli italiani, specie nei grandi centri urbani

C’è il salame d’oca, il pane realizzato con farine selezionate e lievitazione diretta, la burrata “filata” da latte crudo lombardo, la birra artigianale - anzi agricola – nata dal malto di Abbiategrasso. Siamo su Cortilia.it ma sembra di passeggiare su una delle tante Vie del gusto che da Nord a Sud percorrono il nostro Stivale. Chiariamolo subito, a scanso di equivoci: non stiamo parlando del solito sito Web dedicato al buon mangiare e al buon bere. Scavando sotto le pagine html si scopre un’idea diversa, più profonda, che mischia i piaceri dell'enograstronomia con l'amore per il territorio, per le tradizioni e per il consumo sostenibile. Non il classico e-commerce di prodotti alimentari, insomma, ma un vero e proprio sistema web-centrico concepito per portare i prodotti dalla terra alla tavola nel minor tempo possibile. E con un impatto ambientale tendente al minimo. 

DALLA TERRA ALLA TAVOLA IN UN CLIC
Chiamatela filiera corta o chilometro zero, quel che conta – al di là delle etichette - è l’obiettivo: convincere i consumatori che è giunto il momento di abbandonare la grande distribuzione per (ri)avvicinarsi ai prodotti della propria terra. Frutta e verdura di stagione, ma anche formaggi freschi, pane, carne bovina, pollame, salumi e affettati, marmellate, conserve, dolci, uova, farina, vino e birra artigianale: Cortilia conta al momento un centinaio di prodotti provenienti da aziende agricole acquistabili online dagli utenti di Milano e provincia, Monza e Brianza, Varese e Como. Ma l’obiettivo è estendere il raggio d’azione del servizio in tempi piuttosto brevi: il piano di espansione prevede il raggiungimento dei principali capoluoghi italiani nei prossimi mesi (Brescia, Bergamo, Verona, Bologna, Torino, Firenze e Roma le “aperture” imminenti) per poi puntare all’Europa. Obiettivi ambiziosi ma non certo campati in aria, visto l’ottimo riscontro ottenuto dal sito in questi primi due anni di vita (già più di 30 mila gli iscritti e una crescita a doppia cifra mese su mese).

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LOGISTICA E COMUNICAZIONE AVVICINANO LE AZIENDE AGRICOLE AL CONSUMATORE
"Vogliamo utilizzare Internet per snellire un mercato fortemente intermediato qual è quello dell’agricoltura, nel quale esistono prodotti eccezionali ma distribuiti molto male", ci spiega Marco Porcaro, fondatore e CEO di Cortilia, sottolineando le due principali leve strategiche dell’iniziativa: una logistica intelligente – un algoritmo si occupa di ottimizzare il trasporto delle merci consegnandole a domicilio secondo le fasce orarie selezionate dai clienti – e un’attività di comunicazione attenta ed emozionale. "Dobbiamo aiutare i produttori a raccontare la loro storia e ciò che sta dietro ai loro prodotti", spiega il responsabile. Che poi si sofferma sui criteri che stanno alla base della selezione dei produttori. "Abbiamo creato un manifesto che chiarisce quali sono i requisiti che stanno alla base del progetto Cortilia. Vogliamo portare sulla nostra piattaforma tutte quelle aziende che oltre ad essere vicine ai clienti lavorano con criteri di qualità, tradizione e sostenibilità. I nostri produttori devono utilizzare le risorse naturali ad un ritmo tale che possano essere rigenerate naturalmente".

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LA GDO? SI BATTE CON LA QUALITÀ 
Per Cortilia la sfida più difficile sta ovviamente nella possibilità di competere con la grande distribuzione anche al di fuori dalla Lombardia, una regione che - sia per propensione all’acquisto su Internet, sia per volontà di ricreare un legame forte con il territorio – sembra fatta su misura per il suo modello di business. "Crediamo che operando coi tempi e i modi giusti il modello sia replicabile in buona parte dell’Italia", scommette Porcaro.

La qualità dei prodotti provenienti delle aziende agricole locali contro l'assortimento e le offertissime a prezzo stracciato dei supermercati: l'impressione, comunque vada, è che da questo confronto i consumatori abbiano solo da guadagnarci. 

 
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