Economia

Cds, c’è poco da esultare se l’Italia vince 5 a 1 contro la Germania

Italia batte Germania 5 a 1. Italia batte Francia 5 a 2. Italia batte Spagna 5 a 4. Cos’è? Fantacalcio? Il sogno proibito di qualsiasi tifoso tricolore che si rispetti? O al più di qualche scommettitore folle (non corrotto) che …Leggi tutto

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Italia batte Germania 5 a 1. Italia batte Francia 5 a 2. Italia batte Spagna 5 a 4. Cos’è? Fantacalcio? Il sogno proibito di qualsiasi tifoso tricolore che si rispetti? O al più di qualche scommettitore folle (non corrotto) che punta su un risultato pressoché impossibile? Con tutto il rispetto per i “Prandelli boys”, per carità! Ma il calcio non c’entra. Purtroppo.

E l’esultanza è fuori luogo. Per non dire altro. Perché qui siamo in campo finanziario e il punteggio viene assegnato in base al livello di rischio di un dato Paese. In altre parole: più è alto il voto più il rischio di andare a gambe all’aria è concreto.

E l’Italia ha 5 volte le probabilità di fallire rispetto alla Germania. Persino la bistrattata Spagna oggi se la cava meglio di noi. Basta scorrere il bollettino dei cds datato 17 gennaio per rendersene conto. L’Italia è a quota 500 punti base. E la patria della Cancelliera Angela Merkel è a quota 100.

Cds, dunque. Ovvero: credit default swap. Si tratta di contratti derivati che funzionano come polizze assicurative. Pagando un premio in cambio della copertura di quanto investito. In caso di default chi ha venduto i cds risarcirà il danno restituendo all’investitore il capitale intero.

Sembra una pacchia, vero? Ma c’è anche l’altra faccia della medaglia. I cds sono amatissimi dagli speculatori: danno loro la possibilità di scommettere sulle probabilità di insolvenza di Stati, società & co.

Alimentando in questo modo la volatilità delle singole quotazioni. E ancora: i cds fanno parte della grande famiglia degli swap (baratto, letteralmente!) e come quelli sono scambiati sui mercati non regolamentati (i cosiddetti “over the counter”). C’è poca trasparenza, insomma.

Non è un caso se a Bruxelles si sta facendo avanti l’idea di trasferirli su piattaforme regolamentate. Quando? Non si sa. Ma il progetto c’è e si chiama Emir (European Market Instrastructure Regulation).

P.s. Per avere una valutazione pressoché corretta del rischio di un emittente è cosa buona e giusta incrociare tre indicatori: il cds, appunto. Ma anche il rating e l’ormai immancabile spread. Chiaro?

Ed ora… relax. Il meglio (stavolta si!) dell’Italia sulla Germania:
Messico 1970: gli azzurri battano i tedeschi in semifinale 4-3.

ECCO NEL VIDEO I GOL PASSATI ALLA STORIA

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