Nuovo catasto, addio ai vani arrivano i metri quadri
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Nuovo catasto, addio ai vani arrivano i metri quadri
Economia

Nuovo catasto, addio ai vani arrivano i metri quadri

Via libera del Senato alla delega fiscale che rivoluziona la procedura di valutazione degli immobili

Sarà un cambiamento epocale quello con cui dovranno fare i conti i contribuenti italiani in tema di sistema di valutazione dei propri immobili. La delega fiscale che ha ottenuto in seconda lettura il via libera del Senato rivoluzionerà infatti il catasto, cambiandone radicalmente le procedure utilizzate finora. In realtà, dopo il sì definitivo che dovrà arrivare anche dalla Camera, faremo i conti con una vera e propria riforma complessiva del fisco italiano. Tante saranno infatti le cose che cambieranno ma, come detto, sicuramente la novità più rilevante sarà rappresentata proprio dal nuovo catasto.

NUOVO CATASTO, TUTTE LE NOVITA'

In questo senso avrà innanzitutto il sapore di una vera e propria rivoluzione il nuovo metodo utilizzato per l’assegnazione del valore patrimoniale degli immobili. Verranno infatti abbandonati i vani, e al loro posto saranno introdotti i metri quadri effettivi dell’abitazione. Addio dunque al numero delle stanze per calcolare il valore di un immobile, e spazio alla superficie effettiva. Ma i cambiamenti non finiscono qui. Una nuova metodologia sarà anche introdotta per andare a definire la cosiddetta rendita catastale. Partendo infatti dal nuovo valore patrimoniale calcolato come sopra ricordato, verrà utilizzata una formula matematica che terrà conto di tutta una serie di fattori: dai redditi medi di locazione alla localizzazione urbana o rurale dell’immobile, dalle sue caratteristiche architettoniche alla destinazione catastale, fino ovviamente alla localizzazione territoriale e geografica.

LA LOTTA ALL'EVASIONE PASSA ANCHE DAL CATASTO

Tenendo conto di tutti questi elementi si arriverà a ridefinire le nuove rendite che, per tanti proprietari, si preannunciano decisamente più alte di quelle attuali. Altri invece da questo ricalcolo potrebbero ottenere abbassamenti dei valori catastali. Secondo quanto previsto dalla legge infatti, la revisione dovrà garantire anche l'invarianza del gettito tributario, per evitare un aggravio del carico fiscale, con particolare riferimento alle imposte sui trasferimenti e all’Imu. Da notare poi come nel processo di rivalutazione delle rendite una parte attiva l’avranno gli stessi cittadini. Entro un anno infatti i contribuenti potranno fornire direttamente all’Agenzia delle entrate i dati necessari per elaborare i valori  patrimoniali e delle rendite catastali.

DALL'IMU AL CATASTO, COME CAMBIANO LE NORME SULLA CASA

Un’ultima notazione riguarda infine l’organizzazione tecnico-professionale che dovrà supportare la riorganizzazione del catasto. Ebbene, la delega fiscale prevede espressamente che per le rilevazioni da effettuare sul territorio l'Agenzia delle Entrate possa impiegare, mediante apposite convenzioni, tecnici indicati dagli ordini professionali. Insomma, un’opportunità lavorativa per migliaia di architetti, ingegneri e geometri.

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