Tasi, le scadenze e le modalità di pagamento
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Tasi, le scadenze e le modalità di pagamento
Economia

Tasi, le scadenze e le modalità di pagamento

I versamenti avverranno in due rate, fissate per giugno e dicembre, e si potrà optare per F24 o bollettino postale

Si vanno chiarendo sempre più le modalità con cui proprietari di casa e affittuari saranno chiamati a pagare la Tasi. Ricordiamo che la nuova imposta servirà da contributo ai cosiddetti servizi indivisibili, ossia alle spese comunali come la manutenzione delle strade o l’illuminazione pubblica, e riguarderà qualsiasi tipo di fabbricato, comprese ovviamente le prime case, e qualsiasi tipo di area edificabile, esclusi i terreni ad uso agricolo. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le ultime novità contenute in un decreto appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che ha appunto chiarito gli ultimi dettagli per il versamento della nuova imposta sulle abitazioni.

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Innanzitutto è stato confermato che la base imponibile su cui sarà calcolata l’imposta è quella già prevista per l’Imu, ossia la rendita catastale rivalutata e incrementata di un coefficiente moltiplicatore. Per quanto riguarda poi le aliquote che i Comuni potranno applicare, la situazione è molto variabile. L’aliquota base infatti è fissata per tutti gli immobili all’1 per mille. I sindaci però hanno la facoltà di innalzare questo valore fino al 2,5 per mille. Inoltre, per il solo 2014, anche per far fronte alle pressanti richieste di molte amministrazioni locali con i conti in rosso, è stata concessa la facoltà di innalzare questa soglia di un ulteriore 0,8 per mille. Ragion per cui si potranno avere Comuni in cui l’aliquota massima potrà raggiungere il tetto del 3,3 per mille.

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Il governo ha però imposto che, laddove si opterà per queste aliquote maggiorate, si prevedano anche adeguate agevolazioni e detrazioni per le prime case. Per quanto concerne, infine, le scadenze entro le quali si dovrà effettuare il versamento dell’imposta, il nuovo decreto sembra aver chiarito definitivamente la situazione. Finora infatti il governo aveva lasciato libertà ai Comuni di decidere con proprie delibere il numero di rate con cui far pagare la Tasi e le relative scadenze.

Nel nuovo testo, invece, si stabilisce che l’imposta dovrà essere pagata comunque in due rate, le cui scadenze sono fissate per il 16 giugno 2014 e per il 16 dicembre sempre di quest’anno. Per chi invece volesse saldare il conto in un’unica soluzione, potrà farlo il 16 giugno. Per quel che riguarda infine le modalità con cui dovranno essere effettuati i versamenti, la legge prevede l'utilizzo del modello F24, oppure in alternativa il classico bollettino di conto corrente postale.

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