Canone Rai: 5 cose da sapere per chi non ha la tv
Canone Rai: 5 cose da sapere per chi non ha la tv
Economia

Canone Rai: 5 cose da sapere per chi non ha la tv

Chi non possiede l'apparecchio lo dica subito al Fisco: la dichiarazione va presentata entro il 16 maggio

Chi non ha la tv, lo dica subito all'Agenzia delle entrate, altrimenti sarà costretto a pagare il canone Rai. Con il via libera da parte del Consiglio di Stato, la tassa (ridotta a 100 euro) non si pagherà più con il bollettino postale, ma verrà addebitata nella bolletta elettrica: la normativa ha introdotto, infatti, "la presunzione di detenzione dell'apparecchio tv" nel caso in cui esista un'utenza elettrica nel luogo in cui una persona risiede. Ecco cosa fare, quindi, se si vuole evitare di pagare l'abbonamento alla tv di Stato.

Canone Rai: tutto quello che c'è da sapere

La domanda di esenzione e i termini

Possono evitare l'addebito i titolari di un'utenza elettrica di un'abitazione in cui non è presente un apparecchio tv: nel caso, bisogna presentare una dichiarazione sostitutiva tramite il modello disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Sono esonerati dal pagamento anche i cittadini cha hanno compiuto 75 anni, con un reddito annuo non superiore a 6.713 euro (nel caso, devono presentare una dichiarazione sostitutiva), i diplomatici e militari stranieri.

La dichiarazione può essere inviata online sul sito dell'Agenzia delle entrate, occorre registrarsi e richiedere il Pin, tramite intermediari abilitati o in forma cartacea spedendo una raccomandata con ricevuta di ritorno al Sat di Torino (l'indirizzo è: Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. - Sportello abbonamenti tv - Casella Postale 22 - 10121 Torino).

I termini

Per l'esonero dall'obbligo di pagamento del canone per tutto il 2016 (il primo addebito da 60 euro arriverà con la prima fattura a luglio; in seguito si pagherà in 10 rate da 10 euro) la dichiarazione sostitutiva va presentata entro il 16 maggio.

Quella presentata dal 17 maggio al 30 giugno esonera solo per il semestre luglio-dicembre 2016, mentre dal 1 luglio 2016 al 31 gennaio 2017 esonera per tutto il 2017.

Per gli anni successivi, ricorda il Fisco, "la dichiarazione presentata dal 1 luglio dell’anno precedente all’anno di riferimento e fino al 31 gennaio dell’anno successivo ha effetto per l’intero canone dovuto per l’anno solare di riferimento": una dichiarazione presentata nel novembre del 2017, ad esempio, avrà effetto per il canone del 2018.

Dove scaricare il modulo

I medelli sono reperibili online, nell'apposita sezione del sito web dell'Agenzia delle entrate o nel sito web canone.rai.it. Per dissipare i dubbi, potete consultare le FAQ pubblicate sul sito web del Fisco. La dichiarazione sostitutiva, ricorda l'Agenzia delle entrate, può essere utilizzata anche per segnalare che il canone è dovuto per l'utenza elettrica intestata a un familiare.

Esclusi tablet e smartphone

Chi ha in casa solo pc, cellulari e altri dispositivi digitali diversi dalla tv, non è obbligato a pagare il canone, perché non sono considerati apparecchi televisivi: il ministero, su sollecitazione del Consiglio di Stato, ha chiarito che per apparecchio televisivo si intende "un apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente o tramite decoder o sintonizzatore esterno".

Le sanzioni

Non è più prevista la disdetta dell'abbonamento richiedendo il suggellamento dell'apparecchio: ogni anno occorrerà presentare la dichiarazione di non detenzione. Per chi dichiara il falso, come stabilito dalla normativa sulle autocertificazioni, sono previste pene che possono arrivare a due anni di reclusione.

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