Borse euforiche grazie agli Usa e alle prese di beneficio
Borse euforiche grazie agli Usa e alle prese di beneficio
Economia

Borse euforiche grazie agli Usa e alle prese di beneficio

A spingere in alto Milano e le altre piazze europee i dati sopra le attese sull'occupazione USA, il settore bancario e a chiusura delle posizioni del post-Draghi

Panico e speranza, delusione ed euforia. Una due giorni sulle borse, quella di ieri e oggi sui mercati finanziari, dominata dalla schizofrenia. Al tonfo di ieri, con Milano cha ha perso il 4,6%, oggi è infatti seguito un rimbalzo inaspettato. La parola d'ordine tra gli operatori sembra essere cambiata: se ieri era vendere, oggi è stata comprare, comprare, comprare.

Piazza Affari è partita in mattinata spingendo l'acceleratore (+0,74%) e si è lanciata in volata subito dopo pranzo: prima ha superato il 3%, poi il 4 e, infine, a metà pomeriggio è schizzata in alto oltre il 6% per chiudere con un +6,34%. Bene anche le altre borse europee: Parigi ha chiuso con un +4,38%, Francoforte +3,93%, Madrid +5,58%.

Ma come si spiega questo ottovolante a distanza di pochissime ore? Secondo alcuni operatori, i mercati, dopo il crollo di ieri, hanno recuperato e chiuso le posizioni aperte ieri riportando i mercati in equilibrio e cominciando forse a riflettere con più attenzione sulle parole pronunciate da Mario Draghi e sulla possibilità concreta di acquisti di titoli di Stato dei Paesi in difficoltà da parte della Bce.

A questo, si è aggiunta l’attesa per i dati del mercato del lavoro americano, che non è stata affatto delusa. Anzi, il numero di occupati negli Stati Uniti è salito di 163 mila unità nel mese di luglio, sopra le attese degli analisti, aumentando la fiducia di una ripresa dell'equity.

La performance di Piazza Affari, che ha fatto meglio delle altre borse europee, si spiega inoltre anche con le trimestrali sopra le attese di Intesa Sanpaolo, e in parte di UniCredit, che hanno dato ridato fiducia al mercato e spinto in alto i titoli finanziari e gli assicurativi, mentre sui mercati obbligazionari si è festeggiato lo scivolone dello spread, che se questa mattina si era spinto a 518 punti, nel pomeriggio si è portato sotto i 460 punti.

Pronti per la prossima settimana. E per nuove sorprese.

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