Detrazioni fiscali per ristrutturazioni: finalmente una spinta alle vendite
Detrazioni fiscali per ristrutturazioni: finalmente una spinta alle vendite
Economia

Detrazioni fiscali per ristrutturazioni: finalmente una spinta alle vendite

Sono state estese per decreto all’acquisto di mobili, fino a un massimo di 10 mila euro. Così entro dicembre le famiglie possono comprare cucine e arredamenti recuperando il 50 per cento della spesa. Con vantaggio per il made in Italy

Quella approvata venerdì 31 maggio è una grande vittoria per il Paese. Perché dico ciò? Perché finalmente, dopo mesi di riposte negative, il governo ha deciso di prorogare la detrazione Irpef del 50 per cento sulle ristrutturazioni edilizie inserendo contestualmente un «bonus mobili» di cui potranno beneficiare tutti gli italiani che decideranno di ristrutturare la propria abitazione.

Un risultato storico, dunque, che permetterà di salvare un settore fiore all’occhiello del made in Italy ma, soprattutto, di andare incontro alle esigenze delle famiglie italiane che potranno godere di un’opportunità unica. Entro la durata di validità decretata per il bonus (il termine è il 31 dicembre prossimo) le famiglie italiane potranno trarre un grande vantaggio, dal momento che godere una tale detrazione permetterà loro di rinnovare gli ambienti domestici sottoposti a ristrutturazione grazie all’acquisto di arredamenti di qualità e, soprattutto, italiani.

Per favorire ciò le nostre imprese e i negozianti stanno già mettendo a disposizione dei cittadini la propria esperienza consigliando quelle soluzioni più appropriate che solo decenni di presenza sul mercato possono garantire. I negozi di arredamento sono infatti pronti a offrire agli italiani un servizio di consulenza ad hoc per agevolarli nello scegliere i mobili più indicati arrivando a risparmiare fino a 5 mila euro (cifra equivalente a 10 anni di Imu) in quanto, per l’acquisto di arredi, il tetto massimo di spesa è di 10 mila euro di cui il 50 per cento detraibile in 10 anni. Non solo, la detrazione sarà prevista anche se le ristrutturazioni saranno più di una.

Poniamo, per esempio, che una famiglia abbia la necessità di ristrutturare due abitazioni, in questo caso il «bonus mobili» garantirà una detrazione fino a 10 mila euro.Un grande risultato, ripeto, che consentirà inoltre di ridare slancio all’economia. Non dimentichiamoci infatti che l’Italia e i suoi cittadini hanno potuto prosperare grazie alla creatività e all’innovazione delle nostre imprese. Realtà queste ultime che hanno sempre avuto a cuore le persone. La battaglia di FederlegnoArredo per estendere agli arredi le detrazioni Irpef va in quella direzione. Adesso tocca a loro, Noi siamo pronti.

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