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Economia

Bonus casa: la mappa delle detrazioni e degli incentivi fiscali

Il Governo potrebbe prorogare di 12 mesi gli sconti fiscali per chi investe su energia green e ristrutturazione edilizia

Risparmio energetico e riqualificazione edilizia. Fino alla fine del 2020 chi decidesse di ristrutturare casa o di ottimizzare l'utilizzo dell'energia domestica potrebbe godere di quegli sconti fiscali che sarebbero dovuti terminare a fine 2019.

Lo ha reso noto il Ministero per lo sviluppo economico che avrebbe deciso di prorogare i termini di scadenza del cosiddetto bonus casa.

Perchè prorogare il bonus casa

A spiegare le ragioni della scelta è stato lo stesso Ministro Stefano Patuanelli che ha sottolineato come dal 2007 a oggi sono stati investiti oltre 39miliardi di euro per interventi di riqualificazione energetica con un risparmio cumulato di 100milioni di Mwh.

Nello specifico grazie agli incentivi statali solo nel 2018 sono stati spesi 3,3 miliardi di euro. Alla luce di questi numeri Patuanelli ha proposto di concedere ancora un anno di tempo a coloro che non hanno avuto modo di sfruttare le agevolazioni. 

In cosa consiste il bonus casa

Se verrà dato il via libera, quindi, ancora per 12 mesi resterà al 50% (e non al 36%) la detrazione Irpef sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio per un massimo di 96.000 euro (e non 48.000).

Si tratta di quegli interventi che riguardano le manutenzioni straordinarie e ordinarie su parti comuni condominiali di edifici residenziali; ma anche i restauri e risanamenti conservativi e le ristrutturazioni edilizie.

Restererebbero in vigore anche la detrazione Irpef del 36% (con un tetto di spesa di 5.000 euro per unità immobiliare) per la realizzazione e la manutenzione straordinaria di giardini e la detrazione del 50% (con limite di spesa a 10.000 euro) per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

I vantaggi della riqualificazione energetica

C'è poi il capitolo relativo agli interventi di risparmio energetico qualificato. In questo caso tutte le detrazioni Irpef e Ires del 50% o 65% rimarrebbero in vigore per altri 12 mesi.

Si tratta di quel pacchetto di incentivi che promuove l'utilizzo di pannelli solari e sistemi fotovoltaici, l'installazione di porte, finestre e infissi che evitino la dispersione di calore e la sostituzione di vecchie caldaie con nuove e più moderne apparecchiature.

Per poter godere del bonus tutti gli interventi dovranno essere certificati e le installazioni effettuate da personale qualificato e munito di patentino.

I pagamenti dovranno essere stati eseguiti per mezzo di bonifico bancario o postale e nella causale dovrà essere specificato il tipo d'intervento.

Tutta la documentazione, quindi, dovrà essere inserita all'interno della dichiarazione Irpef e da lì verrà calcolato lo sconto fiscale.


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