Bonus casa 2016, 5 cose da sapere
Bonus casa 2016, 5 cose da sapere
Economia

Bonus casa 2016, 5 cose da sapere

Confermate anche per il prossimo anno le detrazioni fiscali per i lavori di ristrutturazione e miglioramento energetico degli edifici

Gli incentivi per ristrutturazioni, interventi di miglioramento energetico e acquisto di nuovi arredi sono confermati per tutto il 2016.

Una buona notizia per chi vuole migliorare la propria casa, rifare la cucina o il salotto.

Lo Stato ha esteso di un anno l'ecobonus al 65%, la detrazione fiscale del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e il bonus mobili.

Legge di stabilità 2016: tutte le misure

Di seguito le principali novità (e riconferme) contenute nella nuova legge di Stabilità 2016 approvata giovedì 15 ottobre dal consiglio dei ministri che ha eliminato anche le tasse sulla prima casa.

I nuovi termini

La decisione del consiglio dei ministri è una proroga del meccanismo dei crediti d'imposta su ecobonus e ristrutturazioni per tutto il 2016 e non una stabilizzazione.

Pertanto a partire dal 2017 i bonus si abbasseranno rispettando la precedente programmazione (per le ristrutturazioni non energetiche al 36% per un tetto massimo di 48mila euro).

I nuovi beneficiari

Oltre a tutti i contribuenti (persone, professionisti e società) nel 2016 potranno beneficiare dell'ecobonus del 65% anche gli enti di gestione delle case di edilizia residenziale pubblica, che avranno così un'arma in più per mettere a nuovo il patrimonio immobiliare.

Gli ex Iacp potranno anche utilizzare un fondo di 170 milioni di euro per le manutenzioni.

Ecobonus

L'ecobonus del 65% è stato esteso per tutti i lavori realizzati entro il 31 dicembre 2016.

Consiste in una detrazione dall'Irpef o dall'Ires per 10 anni (dieci rate annuali) ed è concessa per la sostituzione di porte e finestre, per installare nuovi climatizzatori, pannelli solari per la produzione di acqua calda, per realizzare coperture, pavimenti e altri interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.

Come nel 2015, l'agevolazione è stata confermata anche per i lavori di adeguamento antisismico della prima casa e delle attività produttive che ricadono nelle zone sismiche più pericolose.

Ristrutturazioni

Nel caso delle ristrutturazioni edilizie senza miglioramento energetico, la detrazione fiscale (che anche in questo caso può essere ripartita su 10 anni), è stata confermata al 50% per lavori conclusi entro fine dicembre 2016.

L’importo massimo di spesa ammessa al beneficio è di 96.000 euro.

Bonus mobili

Confermato anche il bonus mobili per un altro anno. L'applicazione, stando a indiscrezioni (in attesa del testo definitivo), potrebbe essere allargata agli under 35 che decidono di metter su famiglia e che potrebbero beneficiare dell'incentivo senza l'obbligo di ristrutturare casa.

La detrazione è del 50% delle spese sostenute per mobili ed elettrodomestici (in classe A+, e A solo per i forni), mentre il tetto massimo è di 10mila euro.

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