730 precompilato, istruzioni per l'uso
Franco Silvi/Ansa
730 precompilato, istruzioni per l'uso
Economia

730 precompilato, istruzioni per l'uso

Da oggi debutta la nuova dichiarazione fiscale con i dati già scritti. Ecco come fare per averla e per correggerla, se necessario

È arrivato finalmente al debutto il 730 precompilato, la nuova dichiarazione fiscale che contiene già le informazioni sui redditi dei contribuenti e sulle imposte che devono pagare. Da quest'anno, infatti, a scrivere i dati nel 730 ci penserà direttamente l'Agenzia delle Entrate, con una nuova procedura che partirà da oggi, 15 aprile.

Il contribuente dovrà limitarsi soltanto a integrare la dichiarazione, se ci sono delle inesattezze o delle mancanze. Stesso discorso per chi vuole usufruire di alcune detrazioni, come quelle per le spese sanitarie, che per adesso non sono ancora contenute nel 730 precompilato (lo saranno probabilmente dal 2017 in poi). Ma ecco, di seguito, alcune avvertenze utili per non farsi trovare impreparati di fronte alle novità in arrivo.


Quando, come e a chi arriverà

La dichiarazione precompilata è a disposizione dei pensionati, dei lavoratori dipendenti e dei parasubordinati che hanno già presentato il 730 nel 2014 o avevano comunque i requisiti per farlo. Il nuovo modello con i dati già scritti è consultabile nel sito dell'Agenzia delle Entrate, per chi è dotato di un nome utente e di una password e può accedere ai servizi online del fisco italiano. Chi è sprovvisto delle credenziali di accesso, potrà farsi consegnare il 730 precompilato dall'azienda, dall'Inps o nei Caf (centri di assistenza fiscale) creati dai sindacati e dalle associazioni di categoria.

Leggi qui: 730 precompilato: 5 cose da sapere

Quali informazioni contiene

Nel nuovo modello precompilato sono presenti i dati contenuti nell'Anagrafe Tributaria e nella Certificazione Unica inviata dall'Agenzia delle Entrate (che da quest'anno ha sostituito il vecchio Cud). Sono dunque inclusi nella dichiarazione i redditi da lavoro e da pensione, quelli derivanti da collaborazioni occasionali, i redditi catastali dei fabbricati, le detrazioni per familiari a carico, le trattenute fiscali effettuate dal datore di lavoro o dall'Inps. A queste voci, si aggiungono alcuni dati già presenti nel 730 dello scorso anno, come gli eventuali crediti d'imposta ancora pendenti o le detrazioni derivanti dai lavori di ristrutturazione edilizia ripartite in più rate annuali. Verranno già calcolate anche le detrazioni che spettano al contribuente per i versamenti nelle polizze vita e nei fondi pensione, sulla base delle informazioni inviate al fisco dalle banche e dalle compagnie assicurative.

Leggi qui: 730, rschio di bluff per i contribuenti


I dati mancanti

Non ci saranno invece nella dichiarazione alcune voci importanti come le detrazioni spettanti al contribuente per le spese sanitarie. Per farsele riconoscere, dunque, bisognerà chiedere un'integrazione del 730, sempre nel sito dell'Agenzia delle Entrate, oppure attraverso un Caf, un professionista o attraverso il proprio datore di lavoro. E' importante comunque controllare bene la dichiarazione precompilata, per verificare se eventualmente mancano dei redditi percepiti nell'anno precedente, derivanti per esempio da rendite di affitto e da collaborazioni occasionali, oppure se mancano altre detrazioni come quelle per le ristrutturazioni edilizie, soprattutto quando i lavori sono iniziati nel 2014 e non prima.


Come accettare la dichiarazione

Il nuovo 730 contiene anche un prospetto di liquidazione, in cui sono indicate tutte le imposte che il contribuente deve versare o i rimborsi che gli spettano. Chi non vuole fare modifiche, può accettare la dichiarazione così com'è nel sito dell'Agenzia delle Entrate, indicando contemporaneamente la propria scelta sulla destinazione dell'8, del 5 e del 2 per mille dell'irpef. Se invece il contribuente ritira il 730 presso l'azienda o in un Caf, senza apportare modifiche, deve compilare la scheda sull'8 e il 5 per mille e consegnarla agli stessi assistenti fiscali in una busta chiusa.


Come e quando modificarla

Entro il 7 luglio del 2015, il contribuente potrà apportare delle modifiche al 730 precompilato, se ha incassato altri redditi oltre a quelli indicati o se ha diritto a delle detrazioni, come quelle sanitarie, che non gli sono state riconosciute. La procedura di modifica potrà essere effettuata online, nel sito dell'Agenzia delle Entrate, che poi metterà a disposizione su internet una nuova dichiarazione, dopo aver ricalcolato tutte le imposte o i rimborsi dovuti. Se le integrazioni avvengono in un Caf, sarà lo stesso assistente fiscale a consegnare al lavoratore o al pensionato una nuova copia della nuova dichiarazione.


Come evitare i controlli

Se il contribuente accetta la dichiarazione così com'è, senza fare modifiche, non subirà alcun controllo dall'Agenzia delle Entrate sulle detrazioni e deduzioni fiscali che gli sono state riconosciute. E' possibile però che il fisco decida di fare comunque delle verifiche sui redditi, cioè per accertare l'esistenza di altri compensi, oltre a quelli riportati nella dichiarazione. Se invece il contribuente chiede delle detrazioni o delle deduzioni d'imposta che non gli erano state riconosciute nel 730 precompilato, potrà essere invitato nei prossimi anni a presentare appositi documenti di prova (per esempio le fatture che attestano le spese mediche). Nel caso in cui la modifica alla dichiarazione sia stata apportata da un Caf, sarà quest'ultimo a dover conservare ed eventualmente esibire una copia della relativa documentazione sulle detrazioni.


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