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Domestiche "affittate" nei negozi, polvere di perle contro il sole, zuppe ai vermi e altre storie dell'Asia

A Singapore le collaboratrici domestiche sono "esposte" nei centri commerciali, mentre in Cina si usano perle e latte umano per evitare le scottature

A Singapore, chi cerca una babysitter o una collaboratrice domestica può affidarsi ad alcuni negozi specializzati in cui, prima di firmare il contratto, può vederle all'opera. In Cina, invece, mentre le spose cercano gli edifici coloniali per farsi scattare qualche foto "europea" con l'abito bianco di tradizione occidentale, chi vuole approfittare dell'estate e della spiaggia senza rinunciare alla pelle bianchissima rispolvera metodi più o meno tradizionali per proteggersi dalle scottature. Una famosa attrice pakistana, invece, rischia di perdere tutto il suo pubblico dopo aver baciato un indiano (in un film).

NARINDER NANU/AFP/Getty Images

In India, ci sono scuole disperse in angoli remotissimi popolate dai ragazzini poverissimi che possono permettersi di frequentarle solo perché è lo stato a sostenerne i costi. I loro genitori guadagnano, in media, una manciata di dollari al giorno, e certamente non possono viziarli con biscotti e merendine, visto che già faticano a procurare loro scarpe e vestiti. Ebbene, molte di queste strutture sostengono di non aver ricevuto più sovvenzioni dalla fine del 2013, ma quel che è peggio è che pur di mettere qualcosa in tavola si affidano a strutture che, per pochi soldi, garantiscono un pessimo servizio. Alcuni bambini sono stati male per aver consumato un pasto "contaminato" da una lucertola morta, altri perché si sono accorti troppo tardi di aver ingerito vermi insieme al piatto di legumi.

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