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Domestiche "affittate" nei negozi, polvere di perle contro il sole, zuppe ai vermi e altre storie dell'Asia

A Singapore le collaboratrici domestiche sono "esposte" nei centri commerciali, mentre in Cina si usano perle e latte umano per evitare le scottature

A Singapore, chi cerca una babysitter o una collaboratrice domestica può affidarsi ad alcuni negozi specializzati in cui, prima di firmare il contratto, può vederle all'opera. In Cina, invece, mentre le spose cercano gli edifici coloniali per farsi scattare qualche foto "europea" con l'abito bianco di tradizione occidentale, chi vuole approfittare dell'estate e della spiaggia senza rinunciare alla pelle bianchissima rispolvera metodi più o meno tradizionali per proteggersi dalle scottature. Una famosa attrice pakistana, invece, rischia di perdere tutto il suo pubblico dopo aver baciato un indiano (in un film).

AFP/AFP/GettyImages

Sole? No grazie, gli asiatici la pelle la preferiscono bianca. Anzi, bianchissima. Ecco perché, in estate soprattutto, evitano con cura la luce del sole, pur non rinunciando alla spiaggia. Per non privarsi del relax tipico dei bagnanti senza però correre il rischio di abbronzarsi, cinesi, giapponesi e coreani evitano di consumare cibi "scuri" (in particolare salsa di soia) nei giorni in cui vanno in spiaggia (come se il colore del cibo potesse influenzare l'abbronzatura). Ancora, tanti indossano il "facekini", una cuffia che lascia scoperti solo occhi, naso e bocca. Infine, se in passato (o almeno così si racconta), chi voleva conservare la pelle bianca ingeriva regolarmente polvere di perle, oggi pare si possa ottenere lo stesso effetto con le zuppe di latte umano e le creme sbiancanti. Provare per credere!

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