De Girolamo: "La mia presenza civile al Brennero"
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De Girolamo: "La mia presenza civile al Brennero"
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De Girolamo: "La mia presenza civile al Brennero"

Ecco le precisazioni del ministro delle Politiche agricole dopo l'articolo di Panorama.it in merito alla sua partecipazione alla manifestazione Coldiretti al Brennero

Gentile direttore,
approfitto della sua consueta cortese ospitalità per fare alcune precisazioni.

Non mi sembra tra le tante persone presenti alla manifestazione al Brennero di aver visto l'autrice dell'articolo. Però, poiché il suo racconto sembra circostanziato, può darsi che si sia nascosta tra i Tir o altro. Forse era talmente ben nascosta da non aver notato alcune cose che mi permetto di segnalare all'attenzione dei suoi lettori.

Non ho mai bloccato un tir né lo ha fatto qualcun altro che non avesse questo tra i propri compiti istituzionali. La  manifestazione era pacifica, non intralciava nulla e non disturbava nessuno. Gli autisti erano gentili e salutavano.

A fermare i camion a campione erano le forze dell'ordine che, quotidianamente, svolgono questo tipo di controlli alla frontiera.

La tuta gialla (molto calda e di grande protezione da freddo) è un po' come la bandiera gialla sventolata dallo stesso Silvio Berlusconi ospite a Coldiretti: se qualche suo cronista fosse stato presente, potrebbe confermarlo. E' stato solo un gesto di vicinanza al mondo degli agricoltori che forse andrebbero ascoltati prima di essere insultati.

E' vero, in Europa c'è la libera circolazione delle merci. Ma non c'è la libertà di taroccare le etichette: ci sono precise norme che devono essere rispettate e proprio questo controllavano le forze dell’ordine.

Per esempio, se si scrive che un alimento è costituito da ingredienti italiani essi devono corrispondere, altrimenti si truffa il consumatore. Il paragone col Burkina Faso offende solo chi vuole offendere gli altri. Semmai, offende il senso comune la contraffazione degli alimenti, oltre che della realtà. Io ho passione per la terra. Qualcun altro dovrebbe invece avere il rispetto della verità.

Prima di me, a manifestazioni analoghe al Brennero organizzate dalla Coldiretti, sono andati altri ministri dell’agricoltura. Tra i più recenti vorrei ricordare  Giancarlo Galan e Luca Zaia.

Ah, dimenticavo: sono sicurissima che non ci fosse nulla di malizioso nel riferimento a mio padre, ma fosse un oggettivo e importantissimo dato di cronaca.
Tuttavia vorrei rendere noto ai suoi lettori che quando mio padre è entrato nel consorzio di Benevento, io non ero nata.
 
Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali
Nunzia De Girolamo

LEGGI QUI L'ARTICOLO DI PANORAMA.IT

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