Giuramento delle Guardie svizzere
Cronaca

Vatileaks 2, indagati i due autori dei libri dello scandalo

I giornalisti Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi coinvolti nell'inchiesta sulla fuga di notizie dal Vaticano

11 novembre 2015

I giornalisti Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi, autori dei libri Avarizia e Via crucis, sono indagati nell'ambito dell'inchiesta vaticana sulla fuga di documenti riservati della Santa Sede. Lo apprende l'ANSA.

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"Quando il giornalismo d'inchiesta scoperchia scandali e segreti che il potere, anche quello temporale del Vaticano, vuole tenere nascosti, quel potere si difende, contrattaccando. Ma è un rischio che fa parte del mio mestiere". Questo il primo commento del giornalista dell'Espresso Emiliano Fittipaldi, pubblicato sul sito del settimanale, dopo la notizia dell'indagine.

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Una combo di foto di archivio di Emiliano Fittipaldi (a sinistra) e Gianluigi Nuzzi, i due giornalisti autori dei libri "Avarizia" e "Via crucis" indagati nell'ambito dell'inchiesta vaticana sulla fuga di documenti riservati della Santa Sede. Roma, 11 novembre 2015. – Credits: Ansa

2 novembre 2015

Per la fuga di documenti riservati della Santa Sede sono stati arrestati dalle autorità del Vaticano monsignor Lucio Angel Vallejo Balda, spagnolo, già segretario della Prefettura degli Affari economici e della Commissione di studio sulle attività economiche e amministrative (Cosea) e  Francesca Immacolata Chaouqui, già componente della Commissione referente sulle attività economiche della Santa Sede (Cosea). Dopo la convalida dell'arresto la donna è stata rimessa in stato di libertà.

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Che monsignor Lucio Angel Vallejo Balda sarebbe stato uno dei primi a pagare per la "tela di ragno" che ormai da mesi è stata tessuta contro Papa Francesco, lo avevamo ben anticipato sul numero di Panorama in edicola questa settimana in questo pezzo firmato da Ignazio Ingrao:



Francesca Immacolata Chaouqui nominata, unica donna tra otto membri, da parte di Papa Francesco a far parte della commissione di riforma delle finanze vaticane – Credits: ANSA/WEB

Lucio Angel Vallejo Balda, 454 anni, vicino all'Opus Dei, era in corsa per il ruolo di segretario generale per l'Economia. Ma, come spiega Panorama nel numero in edicola, all'ultimo momento il Pontefice gli ha preferito il suo ex segretario personale Alfred Xuereb.

Papa Francesco è stato informato dei provvedimenti dalla giustizia vaticana e ha dato la sua approvazione. 

"Nel quadro di indagini di polizia giudiziaria svolte dalla Gendarmeria vaticana ed avviate da alcuni mesi a proposito di sottrazione e divulgazione di notizie e documenti riservati, sabato e domenica scorsi sono state convocate due persone per essere interrogate sulla base degli elementi raccolti e delle evidenze raggiunte", informa un comunicato della Sala stampa vaticana. "Si tratta di un ecclesiastico, mons. Lucio Angel Vallejo Balda, e della dott.ssa Francesca Chaouqui, che in passato erano stati rispettivamente segretario e membro della Cosea (Commissione referente di studio e indirizzo sull'Organizzazione delle Strutture Economico-Amministrative della Santa Sede, istituita dal Papa nel luglio 2013 e successivamente sciolta dopo il compimento del suo mandato)", viene spiegato.

"In seguito alle risultanze degli interrogatori queste due persone sono state trattenute in stato di arresto in vista del proseguimento delle indagini", aggiunge la nota. Nella giornata odierna l'Ufficio del Promotore di Giustizia, nelle persone del prof. Avv. Gian Piero Milano, Promotore di Giustizia, e prof. Avv. Roberto Zannotti, Promotore di Giustizia aggiunto, "ha convalidato l'arresto dei predetti, provvedendo a rimettere in stato di libertà la Dott.ssa Chaouqui, nei confronti della quale non sono più state ravvisate esigenze cautelari, anche a motivo della sua collaborazione alle indagini". La posizione di Mons. Vallejo Balda "rimane al vaglio dell'Ufficio del Promotore di Giustizia". La Santa Sede ricorda che "la divulgazione di notizie e documenti riservati è un reato previsto dalla Legge n. IX dello Stato della Città del Vaticano (13 luglio 2013) art. 10 (art. 116 bis c.p.)".

Monsignor Vallejo Balda è stato rinchiuso nella stessa del Palazzo della Gendarmeria dove tre anni e mezzo fa era stato recluso Paolo Gabriele, l'ex maggiordomo papale accusato di aver trafugato e diffuso le carte segrete di Benedetto XVI nel precedente scandalo Vatileaks.



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