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Una grossa valanga si è staccata da Monte Nevoso in Valle Aurina, in Val Pusteria.

Diversi scialpinisti, che si stavano dirigendo verso la vetta ad oltre 3.000 metri, sono stati coinvolti dal distacco della slavina.

In sei sono morti, tra loro un austriaco. Gli altri sarebbero tutti italiani. Sul posto si trovano i soccorritori e l'elisoccorso altoatesino.

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16:38 - Stanno rientrando a valle gran parte dei soccorritori che sono rimasti impegnati per ore nella ricerca degli alpinisti travolti nella valanga sul Monte Nevoso in Valle Aurina.

Gli elicotteri stanno facendo la spola tra il campo d'emergenza allestito a Riva di Tures ed il luogo della disgrazia per riportare a valle una quarantina di uomini appartenenti alle varie organizzazioni di soccorso. Nelle ricerche dei dispersi sono stati impegnati numerosi cani da valanga. Il personale e le attrezzature sono stati portati in quota con tre elicotteri.

16:33 - Gran parte delle vittime della valanga caduta in Valle Aurina sono di nazionalità italiana, probabilmente altoatesini. Lo dicono i soccorritori. Tra le vittime c'è almeno un austriaco.

"La zona dove si è staccata la valanga è un grande triangolo, con il vertice rivolto verso la vetta" ha dichiarato il senatore Hans Berger, esponente della Svp che in Valle Aurina è di casa. Da appassionato alpinista spiega: "Alla base di questo triangolo c'è un grande
avvallamento. Se una slavina si stacca lassù, per chi si trova più in basso non c'è via di scampo e la neve si puo' accumulare per metri e metri".

16:10 - Un elicottero della Guardia di Finanza sta trasportando a valle le salme delle sei vittime della valanga in Valle Aurina.

15:45 - Tra le persone soccorse c'è anche una turista austriaca, appena sbarcata da uno degli elicotteri che fanno la spola tra il campo sportivo di Riva di Tures e il luogo della disgrazia. La donna appare scioccata e viene accompagnata verso un albergo poco distante, dove riceverà assistenza psicologica dagli operatori della Protezione civile altoatesina.

15:15 - Cresce il bilancio delle vittime della slavina in Valle Aurina: sono al momento sei le vittime recuperate. Non è escluso che altre persone possano trovarsi sotto la massa nevosa.

15:10 - I soccorritori hanno riferito che alcune persone sono riuscite a riemergere con i propri mezzi dalla neve. Sul posto della disgrazia c'è un grande dispiegamento di mezzi di soccorso. Sono stati utilizzati tre elicotteri per portare in alto non soltanto gli uomini del soccorso alpino e gli specialisti dei vigili del fuoco, ma anche numerosi cani da valanga.

La valanga caduta dal Monte Nevoso in Valle Aurina era piuttosto grande. Come hanno detto i soccorritori, il fronte è di 150 metri. La lunghezza è di 300 metri. "Raramente ci siamo trovati a gestire un intervento di soccorso di questa entità e di questa portata". Lo dice Rafael Kostner, il pioniere del soccorso alpino, ora alla guida di Aiut Alpin, organizzazione di elisoccorso impegnata sulla valanga della Valle Aurina.

"I soccorsi - ha detto Kostner all'ANSA - sono estremamente difficili a causa dell'alta quota della disgrazia. Gli elicotteri hanno difficoltà a raggiungere in sicurezza quote oltre i tremila metri. Perciò si vola con pochissimo carburante e tutta l'attrezzatura superflua viene lasciata a terra".

Man mano si carica a bordo soltanto la quantità di carburante necessaria per salire in quota. Mentre all'andata vengono portati su soccorritori e cani da valanga, al ritorno gli elicotteri vengono caricati con le salme delle vittime e con i feriti, che vengono poi fatti proseguire verso l'ospedale con le ambulanze. La vallata è percorsa da autolettighe che salgono e che scendono con le sirene spiegate. 

Dove siamo
La Valle Aurina fa parte della Val Pusteria ed è una delle zone più incontaminate dell'Alto Adige. Circondata da oltre 80 cime di montagna sopra i tre mila metri ha un comprensorio sciistico considerato un paradiso per gli sciatori con oltre 30 chilometri di piste.

Il Monte Nevoso è una meta sci-alpinistica considerata piuttosto difficile, molto frequentata alla fine della stagione, poco prima dell'inizio della primavera. L'escursione parte a riva di Tures a quota 1600. Dopo una salita che normalmente viene fatta con i ramponi da sci, si giunge a quota 1800, fino a raggiungere una conca pianeggiante che conduce direttamente alla vallata che si estende ai piedi del Monte Nevoso, del quale da qui si puo' vedere la vetta.

Man mano, l'escursione si fa sempre più difficile, con una cresta finale che non solo richiede l'assoluta assenza di vertigini ed un passo sicuro, ma anche la certezza delle condizioni di sicurezza del manto nevoso, qui molto ripido ed esposto agli elementi, tra i quali il vento che talvolta può soffiare con raffiche molto violente.

La vetta del Monte Nevoso si trova a 3358 metri di altitudine, con una vista mozzafiato sulle vedrette di Ries, con il Collalto ed il Collaspro, oltre alle numerose vette da tremila metri che si estende tutt'intorno.

Il pericolo valanghe
Il pericolo valanghe attualmente è marcato (grado 3 di 5) con tendenza in aumento nel corso della giornata Secondo quanto riportano i media sudtirolesi e austriaci, le squadre di salvataggio sono al lavoro, con elicotteri e cani da soccorso. Stando ai media austriaci, sarebbero tre gli elicotteri coinvolti nelle ricerche, ma le operazioni sono particolarmente difficili perché per raggiungere il luogo in cui gli alpinisti sono stati colpiti dalla valanga gli elicotteri devono essere molto leggeri e possono dunque portare poco carburante.

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