Vaccini a scuola, il caos: le cose da sapere

Gli emendamenti al Milleproroghe prevedono il rinvio di un anno dell'obbligo di presentare i certificati vaccinali per l'iscrizione alla scuola dell'infanzia e ai nidi. Ma il decreto non verrà approvato prima dell'inizio dell'anno scolastico

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Luigi Gavazzi

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La regolamentazione dei vaccini obbligatori torna nel caos. La causa nelle mosse del governo, spinto dall’atteggiamento ideologico antiscientifico di alcuni dei suoi esponenti e della irrazionale ostilità alle vaccinazioni della base dei due partiti che compongono la maggioranza.

A questo motore ideologico si aggiunge la confusione e l’improvvisazione. Il risultato è appunto, la confusione. E uno scenario fatto da una serie di dichiarazioni superficiali, attacchi sui social agli scienziati che difendono l’importanza dell’immunizzazione con i vaccini, scaramucce interne alla maggioranza.

Cosa è successo

Il provvedimento che ha rimescolato la situazione è stato l’inclusione nel decreto Milleproroghe la scorsa settimana di alcuni emendamenti firmati dalla Lega e dal Movimento 5 Stelle. 
Se questi emendamenti venissero approvati dal Senato e dalla Camera, slitterebbe di un anno l’obbligo di presentare i certificati vaccinali per l’iscrizione alla scuola dell’infanzia e ai nidi. Il che è evidentemente un modo per togliere l’obbligo dei vaccini.

Confusione

Tuttavia il Milleproroghe sarà approvato da entrambe le camere solo in settembre, non prima della apertura delle scuole.

Quindi?

Autocertificazione

Quindi per l’iscrizione alle scuole d’infanzia e agli asili dovrebbe restare in vigore la circolare di luglio 2018 dei Ministeri della Salute e dell’Istruzione che prevede la presentazione di una autocertificazione da parte dei genitori relativa alle vaccinazioni effettuate dai figli.
Il testo della circolare è una deroga transitoria alla legge Lorenzin del luglio 2017. Prevede appunto che per la frequenza del prossimo anno scolastico 2018–19 basterà l’autocertificazione, ovvero una dichiarazione sostitutiva delle vaccinazioni effettuate, da presentarsi alle scuole. In ogni caso, ha già precisato la ministra Grillo, “la mancata presentazione della documentazione non comporterà la decadenza dell’iscrizione scolastica”.

Questo a meno che — ulteriore variabile possibile — il governo non dovesse approvare altri provvedimenti d’urgenza.

Situazione caotica, dunque, si diceva, come fanno notare molti dirigenti scolastici che in meno di un mese si son trovate modificate le regole per l’iscrizione.

Entra in gioco poi anche la variabile delle leggi regionali per mantenere di fatto l’obbligo. Ce ne occuperemo nei prossimi giorni, in relazione all’evolversi della situazione vaccini/scuole.

Vedremo poi come agirà davvero il Ministro della Salute Giulia Grillo, che si è più volte detta favorevole alla obbligatorietà dei vaccini a scuola e che i giornali descrivono come "irritata dalle decisioni dei colleghi di governo nel Milleproroghe".

[Questo è un post in aggiornamento]

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