Redazione

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Manifestazioni in 98 città italiane si sono tenute oggi per sostenere il disegno di legge sulle unioni civili, che sarà discusso in Senato il prossimo 28 gennaio.

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La manifestazione a Roma

Palloncini colorati, bandiere di ogni tipo, qualche slogan "arrabbiato" ma anche e soprattutto sorrisi e abbracci, tra bambini e tanti cagnolini, quasi a celebrare una rimpatriata cercata da tempo, in pieno stile "arcobaleno". All'appuntamento di oggi a Roma, tenutosi all'insegna di #svegliaitalia, in tanti opportunamente si sono presentati con grandi sveglie da mostrare con orgoglio agli altri partecipanti; in molti si sono portati da casa anche grosse pendole, alzate sopra le teste degli astanti - la piazza era piuttosto gremita - quasi per dare una sorta di "via" collettivo. Tanti gruppetti anche, ognuno col suo striscione, come quello di '#nomediazione (e si' all'uguaglianza)', bandiere di Amnesty International. Ma anche bandiere di gruppi storici del movimento lgbt, come Arcigay, Arcilesbica, Circolo Mario Mieli, Agedo, Mit e Famiglie Arcobaleno. 

I numeri di Milano

 "Siamo in 5000, abbiano riempito Piazza della Scala, Milano si conferma la capitale dei diritti". Cosi' hanno ripetuto più volte dal palco gli esponenti delle associazioni Lgbt e del Coordinamento Arcobaleno che hanno organizzato nel pomeriggio la manifestazione per i diritti civili. L'iniziativa si è conclusa con un flash mob dei partecipanti che hanno alzato verso il cielo le loro sveglie disegnate su un cartello e appese al collo con la scritta 'Sveglia Italia! Fai il primo passo verso l'uguaglianzà. In piazza anche i candidati sindaci alle primarie del centrosinistra.


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