Cronaca

Terrorismo, nel mirino degli anarchici ci sono le Poste

Tre ordigni in 48 ore sono stati posizionati davanti agli uffici postali di tre Regioni diverse. In meno di un mese ne sono stati disinnescati sette

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Nadia Francalacci

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Bologna, Genova, Torino. Tre città, tre ordigni in tre giorni ma un solo obiettivo: le Poste. Dal 7 giugno alle prime ore di questa mattina le forze dell’ordine sono state allertate per disinnescare tre ordigni posizionati davanti alle sedi di tre uffici postali in prossimità degli sportelli “postamat”.

A Bologna, il 7 giugno scorso, una tanica di benzina, collegata con dei fili ad una sveglia fermata da nastro adesivo nero, viene trovata davanti ad un ufficio postale in via Saliceto, nella periferia della città. Sul posto intervengono i Carabinieri del Ros con gli artificieri e i Vigili del fuoco. Dai rilievi effettuati dagli specialisti, pare che l’ordigno non avesse un innesco ‘attivo’. I militari lo mettono in sicurezza e lo rimuovono. Il ritrovamento avviene pochi minuti prima dell'apertura al pubblico dell’ufficio postale.

Tra propaganda e sfida alle Istituzioni

Ma lo stesso ufficio postale, poche settimane fa, ovvero il 19 maggio, era stato bersaglio di un "attacco" probabilmente di matrice anarchica: le serrature e il bancomat erano stati sigillati con silicone. Il blitz era stato rivendicato con messaggi apparsi anche sul sito di area anarchica 'Informa-azione.info'. Ma sul sito si annunciavano nuovi “attacchi” e azioni simili e anche in altre città e sempre nei confronti delle Poste considerate “complici nella deportazione dei migranti".

A Genova

Poche ore e tocca a Genova. Nessuna rivendicazione ma l’ipotesi è la matrice anarcoinsurrezionalista . Questa volta l'ordigno viene trovato nella prima mattina di ieri, nei pressi del bancomat dell'ufficio postale vicino a Spianata Castelletto a nel capoluogo ligure. Le modalità e l’ordigno sono molto simili: una tanica piena di liquido infiammabile innescato da un congegno elettrico ovvero una pila e alcuni fili elettrici e nastro adesivo. Anche a Genova compaiono volantini e messaggi che riportano all’area anarchica: "Poste Italiane con la compagnia aerea Mistral Air deporta i migranti rapiti nelle strade per portarli all'interno dei Cie o nei nuovi hotspot. La nostra solidarietà e pensiero va ai reclusi, ai migranti che in questi giorni vengono deportati da Ventimiglia".

A Torino

L’ultimo ritrovamento è quello di questa mattina a Torino. Di nuovo davanti ad uno sportello Postamat dell'ufficio postale di via Montebello, nel centro della città e nuovamente lo stesso ordigno: una tanica di benzina e da alcuni cavi. L’ordigno è stato fatto brillare dagli artificieri della polizia che hanno messo in sicurezza la zona. L'episodio, però, è analogo a quello avvenuto la mattina dello scorso 30 aprile, sempre nella città di Torino ma davanti all'ufficio postale di via Bologna e a quello nel quartiere Barriera ma a Milano.

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