Edoardo Frittoli

-

Sono arrivati subito. Come in Friuli, come in Emilia e in Abruzzo. Le colonne dei mezzi militari hanno raggiunto le zone colpite dal terribile sisma che ha distrutto Amatrice nella notte del 24 agosto 2016. I primi a muoversi sono stati i più vicini alla catastrofe dalla Scuola NBC di Rieti , senza preavviso, come prevedono i protocolli d'intervento. Poco dopo prendevano la via di Amatrice,le colonne del 6° Reggimento Genio di Roma. Pronti a scavare con le mani, perché sotto le macerie i soldati (uomini e donne) devono intervenire delicatamente, quasi fossero impegnati in una grande operazione chirurgica per liberare i superstiti incastrati tra i resti delle case che li hanno sepolti durante il sonno.

Si lavora senza sosta, naturalmente, in collaborazione con gli altri soccorritori, con le Prefetture, i VVF, la Protezione Civile.

Insieme al 6° Reggimento Genio è arrivato anche il personale del Reggimento Granatieri e del Reggimento Lancieri di Montebello, sempre da Roma. L'Esercito ad oggi vede impegnati quasi 500 soldati e oltre 100 mezzi fra cui escavatori, pale caricatrici, assetti per rimozione macerie, torri di illuminazione. 

Si ringrazia il Maggiore Salvatore Verde per la preziosa collaborazione.


© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Terremoto: quanto costa mettere in sicurezza l'Italia

Per trasformare l'Italia nel Giappone d'Europa sono necessari da 25 a 40 miliardi di euro: sono le stime fatte dai governi negli ultimi 15 anni

Chi sono le vittime del terremoto in Centro Italia

Il bilancio provvisorio è di 292 morti. Due degli ultimi corpi sono stati recuperati da sotto le macerie dell'hotel Roma di Amatrice

Terremoto in Centro Italia, migliaia di sfollati temono di finire come L'Aquila

I timori degli sfollati della provincia di Rieti e Ascoli Piceno. Le lungaggini e i soldi che ancora non arrivano nel capoluogo abruzzese sette anni dopo

Terremoto in Centro Italia: Errani commissario per la ricostruzione - Foto, video

Incarico al responsabile della ricostruzione dell'Emilia 2012. Il numero dei morti accertati è a 290. Mattarella e Renzi garantiscono l'impegno dello Stato

Commenti