Cronaca

Terremoto: ancora 55 mila sopralluoghi da effettuare

Su Panorama in edicola da giovedì 6 aprile la denuncia dei sindaci: poche le squadre della protezione civile e burocrazia-macigno

terremoto Arquata del Tronto

Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), 24 agosto 2014. Soccorritori in azione tra le macerie. – Credits: Giuseppe Bellini/Getty Images

Sono ancora 55 mila i sopralluoghi che la Protezione civile deve effettuare sugli edifici colpiti dal sisma del Centro Italia. Un lavoro che in base alla tabella di marcia fissata dall’ente guidato da Fabrizio Curcio avrebbe dovuto concludersi a fine mese.

Ma il condizionale è d’obbligo perché i sindaci interpellati da Panorama in edicola dal 6 aprile, raccontano una realtà diversa, fatta di migliaia di controlli ancora da effettuare. "Noi prima di luglio non ce la faremo: gli uffici tecnici sono sommersi di pratiche e procedono a rilento" dice il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi. E così i 4 mila sfollati non possono rientrare nelle loro case. Anche ad Ascoli la situazione non è migliore: su circa 7 mila richieste sono stati effettuati solo 1.500 sopralluoghi.

Il problema? A detta dei primi cittadini il "tappo" più grande è che le squadre della Protezione civile che devono effettuare i rilievi sono troppo poche, mentre la burocrazia per gli uffici tecnici comunali è un macigno.

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