Cronaca

La storia dell'uomo sieropositivo che ha contagiato 6 donne

"Era gentile e premuroso” così appariva il trentenne che ha distrutto la vita di diverse donne

HIV

Marina Jonna

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Lui sapeva di essere sieropositivo. Lo sapeva dal 2006 e ha deliberatamente contagiato sei donne.

Valentino T. (questo il suo nome) non si è fatto alcuno scrupolo: incantava le sue vittime sulle chat. "Era gentile e premuroso”. E così, anno dopo anno, ha avuto diverse relazioni e a tutte le donne con cui è stato, ha chiesto di avere rapporti non protetti.

 

E avrebbe continuato così se Claudia (nome di fantasia) non l'avesse denunciato.
Stavano insieme da circa un anno: era un rapporto "piacevole” come ha spiegato poi Claudia alla polizia. Fino al luglio 2014 quando un'amica in comune le dice: "Valentino è sieropositivo, lo sai vero?”. Di colpo a Claudia crolla il mondo. Lo chiama. Piovono accuse e insulti. Lui nega e le manda addirittura, su WhatsApp, un certificato medico in cui risulta sanissimo: test negativo.
Lei si calma.
Ma poi decide di andare a fondo, non si sente tranquilla, e si sottopone al test HIV. Il risultato è una sentenza: sieropositiva. Ma Claudia ancora non si è resa conto della gravità: lo scopre solo quando le dicono in ospedale: "Lei sa che l'Hiv non si può curare? Si può tenere sotto controllo ma non si riesce a curare...”.

Ed è in quel momento che capisce. Era tutto una falsità: la sua gentilezza, il suo amore, la loro relazione.

E il certificato? Un falso, come le confermano all'ospedale. 

Claudia non può far altro che piangere e denunciare quell'uomo che le ha distrutto la sua vita, anche per evitare che capiti ad altre.
Ma al momento sono già in sei a piangere e, sembra, ce ne siano altre.

Intanto Valentino T., o "Vale” come si faceva chiamare in chat, si presenta davanti ai magistrati con "disperante indifferenza”. Con quella lucida follia con cui ha deliberatamente fatto del male a chi di lui si fidava.

Cosa augurare a un uomo così?

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