Cronaca

Scuole sempre aperte? A Scampia lo fanno già

Durante il week end gli insegnanti della "Virgilio 4" accompagnano i ragazzi a seguire le iniziative organizzate nel quartiere. L'Intervista alla preside

Nadia Francalacci

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Scuole aperte anche il pomeriggio, il sabato, nei giorni di vacanza, a luglio come a settembre e, magari, anche di domenica. Ormai l'anno scolastico sta finando e la decisione del Ministero dell’Istruzione di “aprire i battenti” delle scuole medie e superiori delle periferie delle grandi città metropolitane, a Scampia  non ha destato molto stupore: "Noi, in parte, già lo facciamo da tempo”.

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“La scuola è un polo di aggregazione e attrazione in aree periferiche e in contesti a rischio di dispersione come quello di questo quartiere - spiega a Panorama.it, Lucia Vollaro, Preside dell’Istituto Comprensivo Statale “Virgilio4 –ma è anche l’unico modo efficacie per combattere la Camorra".

Infatti il quartiere di Scampia non ha aspettato il decreto firmato dal ministro Giannini per ‘avvicinare’ la scuola alle famiglie e ai ragazzi.

In questa periferia napoletana, identificata come “il regno della Camorra” di cui tutti parlano molto e che pochi veramente conoscono, gli insegnati della “Virgilio4” non guardano a sabato o a domenica e neppure a timbrare il cartellino d’uscita dal lunedì al venerdì. A partire dalla preside.

Lucia Vollaro

Lucia Vollaro – Credits: NaFra


“Noi abbiamo già attivato, con gli esigui fondi che avevamo a disposizione, moltissimi corsi, laboratori e iniziative varie- continua la preside Vollaro – e , in più di una occasione, anche la domenica alcune insegnanti hanno accompagnato i ragazzi ad iniziative culturali che si sono svolte nel nostro quartiere. Però non c'è solo la disponibilità dei docenti: personale amministrativo e collaboratori scolastici, non dicono mai di no. Sono sempre pronti ad aprire le porte delle scuole a qualsiasi ora e in qualsiasi giorno”.

Ed infatti, la dispersione scolastica che a Scampia era del 25%, si è quasi dimezzata. Il dato, ovviamente, è oscillante ma èsicuramente più che positivo.

“L’apertura di una scuola è la migliore misura di contrasto alla dispersione, ma anche una risposta concreta a fenomeni di disagio sociale che caratterizzano il quartiere di Scampia e non solo – prosegue – lo stesso problema esiste a Ponticelli o a San Giovanni a Teduccio. Insomma, in tutte le aree periferiche dove i ragazzi vivono l’emarginazione”.

Ma che tipo di corsi avete organizzato durante l’inverno e che cosa prevedete per l’estate?
“Abbiamo fatto laboratori di ceramica, corsi di teatro e persino di danza. Proprio pochi mesi fa abbiamo ristrutturato un’aula per destinarla esclusivamente alla danza. Poi abbiamo un ampio spazio dove svolgiamo incontri ma anche rappresentazioni dei ragazzi e saggi musicali. Per l’estate? Penseremo allo sport, ancora a corsi musicali e teatrali. Ma anche vari laboratori artistici. Tutto quello che potrebbe interessare i ragazzi, farli divertire e soprattutto toglierli dalla strada".

Preside Vollaro, le famiglie come hanno reagito?
Benissimo. Le famiglie sono entusiaste e partecipano. In particolar modo le mamme. Abbiamo organizzato anche delle gare di cucina e hanno partecipato numerosissime con dolci e piatti tipici locali. Scampia è ricca di umanità e di energie, proprio come tutte le altre zone periferiche, ed è compito della scuola cercare di farle emergere e di valorizzarle. Noi a Scampia lo stiamo facendo da tempo anche con le borse di studio che consegniamo agli studenti meritevoli.

Lei ha detto che la scuola può strappare i ragazzi alla Camorra. Ma può bastare l’apertura estiva?
“E’ sicuramente importante ma è necessario che siano presenti sul territorio anche altre istituzioni che devono fare ‘rete’ con la scuola. Il lavoro della Virgilio 4, si affianca all’impegno di associazioni molto forti a Scampia, capaci di togliere dalla strada centinaia di ragazzi, come il Centro Hurtado, la Palestra Raggio di Sole, l'associazioneSportiva Star Judo Club oppure l'associazione Mammut. Non solo i ragazzi hanno bisogno di esempi positivi, di ragazzi come loro che sono riusciti ad emergere dal quartiere. Quindi organizzeremo sia incontri che corsi con ex studenti. Ad esempio, Emanuele Cerullo, studente di Lettere alla Federico II ma anche ex studente di questo istituto ha ricevuto numerosi riconoscimenti sia per il suo impegno letterario che civile. Lui, questa estate, terrà un corso di poesia ai ragazzi.


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