"No all'applicazione della legge 107, al preside-padrone che valuta assume e licenzia". Dietro questo striscione è partito il corteo degli insegnanti scesi in piazza a Roma per protestare contro la riforma della "buona scuola" firmata Matteo Renzi e per dire no "alla distruzione della scuola pubblica". I manifestanti sono partiti dal Ministero dell'Istruzione su viale Trastevere e, sfilando tra le vie del centro della Capitale, per arrivare davanti a Montecitorio. contemporaneamente si sono svolte manifestazioni in molte altre città d'Italia

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Tra i cartelli e gli striscioni esposti davanti al Miur  anche "Pensionare i prof? Solo a 100 anni se scompagnati dai genitori". Tante le bandiere rosse dei Cobas

La protesta degli studenti

Alcune centinaia di studenti delle scuole superiori hanno manifestato in corteo, nel centro di Torino. I manifestanti, tra cui alcuni insegnanti aderenti alla Cub, hanno bruciato una bandiera del Pd, acceso alcuni fumogeni e imbrattato i muri di una banca. A Roma è partito da piazzale Ostiense il corteo degli alunni delle medie auto organizzati. Alla testa del corteo lo striscione "Scuole spazi città ci riprendiamo tutto". A scortare il corteo le forze dell'ordine.

Tensioni a Milano e Napoli

La Polizia ha respinto con una breve carica di alleggerimento un gruppo di studenti che voleva raggiungere il palazzo del Miur, a Milano. Il contatto è avvenuto attorno alle 11.40 in via Pola durante la manifestazione studentesca partita questa mattina da largo Cairoli. Il corteo ha deviato dal percorso prestabilito e ha tentato di raggiungere gli uffici regionali. Dopo una trattativa con le forze dell'ordine non andata a buon fine c'è stato il tentativo di forzare il cordone. I manifestanti (circa un centinaio di persone) si sono riuniti in una breve assembleaun insegnante è rimasto leggermente ferito alla testa.

Due giovani e quattro poliziotti sono rimasti feriti a Napoli durante l'azione di alleggerimento che le forze dell'ordine hanno eseguito quando il corteo degli studenti si stava avvicinando a piazza Trieste e Trento per dirigersi verso la sede di Confindustria.


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