Rita Fenini

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Due convogli delle Ferrovie Sud Est si sono scontrati ieri nel Salento, sulla tratta che collega Lecce e Otranto, poco lontano dalla stazione di Galugnano, una frazione di San Donato di Lecce.

Come è accaduto lo scontro

Ancora una volta, come nel luglio dello scorso anno, lo scontro è avvenuto su un rettilineo a binario unico che, fortunatamente, i treni percorrevano a bassa velocità. La dinamica dell'incidente - secondo quanto riferisce Ferrovie dello Stato, proprietaria da alcuni mesi delle Ferrovie del Sud Est - pare sia imputabile ad un errore umano: uno dei due convogli era fermo al segnale di ingresso della stazione di Galugnano, mentre l'altro è partito in direzione Lecce, non rispettando il segnale rosso.

Chi sono i feriti

Un'ottantina i passeggeri a bordo dei treni, alcuni dei quali sarebbero turisti. Il bilancio, fra feriti non gravi e contusi medicati direttamente sul posto, sarebbe di 25 persone, fra cui anche il macchinista e un bimbo di pochi mesi. Una donna ha riportato le ferite più gravi: una lesione lacero-contusa alla fronte.

Perché se ne parla

Mentre le scatole nere dei due treni sono state sequestrate, si riaccende la polemica sulla rete ferroviaria pugliese e sui fondi mai spesi per metterla in sicurezza. Nemmeno dopo il terribile precedente del 12 luglio del 2016, quando, sulla linea tra Andria e Corato, in provincia di Bari, un altro incidente ferroviario provocò 23 morti e 50 feriti

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