Primo caso nella storia: un vescovo querela un collega

L’ex vescovo di Trapani, Francesco Miccichè, ha denunciato il vescovo di Mazara del Vallo, Domenico Mogavero. Su Panorama in edicola da giovedì 16 aprile

Monsignor Domenico mogavero a Lampedusa – Credits: ANSA/MONTANA LAMPO

Redazione

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L’ex vescovo di Trapani, monsignor Francesco Miccichè, ha denunciato per diffamazione e violazione del segreto istruttorio il vescovo di Mazara del Vallo (Trapani), Domenico Mogavero. Lo rivela il numero di Panorama in edicola da giovedì 16 aprile.

Papa Francesco si trova così a dover affrontare un caso senza precedenti, nella storia della Chiesa italiana. Per chiarire i fatti e per risolvere il contenzioso, il pontefice ora dovrà nominare un collegio giudicante (una sorta di giurì) composto da tre vescovi o cardinali. Mogavero nel 2011 era stato inviato nella diocesi di Trapani come visitatore apostolico per indagare su un buco di oltre 1 milione di euro. Pochi mesi dopo, il vescovo Miccichè venne rimosso su ordine di Papa Benedetto XVI, in base al dossier redatto da Mogavero.

Secondo quanto scrive Panorama, Miccichè, che ha sempre proclamato la sua innocenza e il 26 gennaio è stato ricevuto da Bergoglio, rimprovererebbe Mogavero di non averlo mai ascoltato, ma di averlo anzi diffamato, e in più avrebbe divulgato i contenuti della relazione segreta consegnata al Papa. Nel frattempo anche il vescovo di Mazara si è trovato alle prese con un debito della diocesi che ammonta a quasi 6 milioni di euro.

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