Cronaca

Il poliziotto al ministro: "Venga in strada con noi"

L'invito rivolto il ministro Cancellieri a trascorrere un giorno a bordo delle Volanti per capire che cosa sia giusto o meno tagliare al comparto sicurezza

Poliziotto:"Ministro, venga in strada con noi"

– Credits: Mcudicio

"Signora Cancellieri le scrivo con il cuore in mano e spero le arrivino queste due righe di un poliziotto della base. Lei ha detto tagliare nei modi giusti e dove serve. Ma allora perché una volta ogni tanto non prova a sentire un rappresentante delle forze dell'ordine che lavora in strada? Non chiediamo soldi per andare ai Caraibi; non chiediamo le Maserati per mettere il braccio fuori dal finestrino per farci belli; non chiediamo divise di Armani, chiediamo solo di poter assicurare alla gente la serenità che merita"

Inizia così la lettera che Maurizio Cudicio, Segretario provinciale del sindacato di polizia  Adp, Nuova Federazione Autonoma di Trieste, scrive al Ministro Dell’Interno, Annamaria Cancellieri sui tagli previsti dal Governo al comparto sicurezza del Paese.  

"Parli pure con i rappresentanti sindacali, anche se sappiamo benissimo tutti che non hanno alcun potere decisionale o esecutivo, quindi possono solo farci da portavoce. Ma questa volta vogliamo parlare direttamente con Lei. Per spiegarle chi siamo, cosa vogliamo e perché protestiamo. Questo deve sapere e non solo quello che gli viene riferito magari qualche volta anche in maniera distorta o in modo "soft"".

Maurizio Cudicio, 50 anni, da oltre 23 anni nella Polizia di Stato. Lei, rivolgendosi direttamente al ministro Cancellieri ha dichiarato: “Siamo alla frutta”. E si riferiva ai poliziotti  ma anche ai carabinieri e finanzieri..
“Prima di procedere ai tagli sulla sicurezza invito il ministro a venire un giorno in strada con noi. Tra di noi. Ma quando è con noi ci deve chiedere che cosa ci manca, di che cosa abbiamo bisogno e da dove proveniamo. E non ci metterà poi molto a capire che ci sono colleghi che da più di venti anni vorrebbero ricongiungersi con la propria famiglia e che le domande di trasferimento sono chiuse a chiave in qualche sotterraneo del ministero”.

Prima di tagliare, lei chiede al Ministero di “regolarizzare” le posizioni dei poliziotti, carabinieri e finanzieri…che cosa significa?
La più imponente delle “voci di spesa” che ha il Ministero sono i trasferimenti. Ad esempio, quando un poliziotto vince un concorso interno e aumenta di grado è soggetto ad essere trasferito e quel trasferimento, anche a mille chilometri da casa, ha un costo. Per tre o 5 anni, lo Stato paga quella trasferta, paga gli affitti degli alloggi che sono spese esorbitanti. Ma la cosa scandalosa è che ci sono uomini e donne che hanno fatto domanda per ritornare nelle zone d’origine ormai da 18 anni. E lo Stato continua a pagare loro la “trasferta”. Allora, mi domando che senso ha questa spesa? Basta con il pensare che un poliziotto napoletano che vince il concorso non possa prestare servizio nella propria città perché si fa corrompere. Se un uomo si “piega” alla corruzione può farlo in qualsiasi città..

Insomma, un fiume di soldi che potrebbero essere risparmiati. Ma lei denuncia anche un altro “imponente” spreco che è sotto gli occhi di tutti: le auto.
“Certo. Noi siamo stati dotati di auto bellissime, le Alfa 156,  che sono costate allo Stato almeno il doppio di quanto avrebbe speso un privato acquistandole presso la concessionaria. Ma queste auto, le cui prestazioni non sono da mettere in dubbio, consumano moltissimo. Si bevono il gasolio. Bene queste auto sono in movimento tutto il giorno e noi facciamo un pieno al mattino e uno al pomeriggio. Adesso moltiplichiamo la spesa di un’auto come questa per tutto il parco mezzi in dotazione ai Polizia, Carabinieri e Finanza. Inoltre adesso  sono vecchissime e hanno oltre 200 mila chilometri. Dovranno essere cambiate ma sul mercato esistono auto da prestazioni eccellenti e consumi moderati”.

Auto belle, prestanti ma senza il il più comune degli optional: il gps.
Sembra una barzelletta. Sono anni che noi chiediamo di dotare le macchine del pronto intervento del comunissimo Gps ma sembra di chiedere la Luna. Eppure eviterebbe un dispendio di tempo, di benzina, dunque denaro, e  permetterebbe a noi tutti un intervento ancor più rapido

Parliamo di sicurezza. Aumentano i reati e si parla di “sicurezza fai-da-te”…
Il ministro Cancellieri deve anche sapere che ci sono migliaia di giovani 18enni che farebbero "carte false" per poter far parte della nostra famiglia. Invece, con le leggi in vigore, devono prestare servizio per anni nell'Esercito, con spese enormi, ma sembra che a nessuno interessi lassù. Il ministro lo sa che questi giovanotti verrebbero a lavorare anche per 500 euro al mese? E potremmo risolvere anche il problema della disoccupazione. La maggior parte di noi ha 50 anni o poco meno, lavora di notte e siamo stanchi fisicamente e psicologicamente. I capelli sono diventati bianchi e adesso ho dovuto prendermi gli occhiali per scrivere. Un paio di sere fa mi sono scappati due ladri che quando avevo 30 anni non l’avrebbero mai fatta franca. Purtroppo non ho più la prestanza fisica di una volta. Sarebbe ora che cambi qualcosa..

Lei sostiene che la più grande sciocchezza che è stata fatta è quella di aver eliminato gli ausiliari…
Certo, è lo sbaglio più grande che è stato compiuto. Noi abbiamo bisogno di queste figure come ne ha necessità la cittadinanza. Non ci vogliono milioni di euro e non ci lamentiamo per la paga, ma se verranno fatti altri tagli  abbiamo davvero paura di non riuscire a fare il nostro dovere. Il cittadino ha il diritto alle “3 S”, Sanità, Scuola e Sicurezza e se manca uno solo di questi, lo Stato non esiste più. Sbaglio?

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