Cronaca

Pedofilia: arrestati un sacerdote e un allenatore di calcio

L'operazione dei carabinieri di Brescia ha portato in carcere 11 persone con l'accusa di prostituzione minorile. Tra gli arrestati uno affetto da Hiv. Lo sconcerto della Curia di Bergamo

Nadia Francalacci

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Rapporti sessuali a pagamento con ragazzi minorenni. E’ questa la terribile accusa che ha portato in carcere questa mattina 11 persone tra cui un sacerdote, un allenatore di calcio delle giovanili e un agente della polizia municipale di Brescia.

L’operazione antipedofilia dei Carabinieri della Compagnia di Brescia ha coinvolto non solo personalità di spicco della provincia lombarda ma ha interessato anche professionisti residenti quelle di Bergamo, Milano, Monza e Brianza e Parma.

Un raffica di arresti che hanno portato alla luce un “giro” sconvolgente che vedeva coinvolti soggetti insospettabili del mondo ecclesiastico ma anche della comunità calcistica.
L'indagine, cominciata nell'agosto dell'anno scorso dai militari della Compagnia bresciana e della Sezione di polizia giudiziaria dopo la denuncia della madre di un minore coinvolto, ha consentito di identificare quattro ragazzi minorenni che avevano avuto rapporti sessuali a pagamento. 

La donna bresciana ha trovato sul telefono cellulare del figlio 16enne, alcuni sms sui rapporti sessuali che il giovane consumava con maggiorenni. Lo stesso 16enne, infine, ha ammesso e fatto il nome di alcuni amici che come lui avevano intrapreso relazioni con adulti conosciuti in chat.  

Secondo gli investigatori sono stati numerosissimi gli episodi di rapporti consumati a bordo di autovetture in parcheggi di centri commerciali, in luoghi di intrattenimento e nelle abitazioni di alcuni degli indagati.

I ragazzi si presentavano come maggiorenni sui social network e, una volta stabilito il contatto, gli indagati avevano con loro rapporti sessuali in cambio di regali o piccole somme di denaro. Il compenso variava in base alla prestazione: gli arrestati pagavano dai 20 ai 100 euro oltre a regali di vario genere. In un caso anche una catenina d'oro con lo stemma dell'Inter, ma anche biglietti per il parco divertimenti di Gardaland, gelati, cene al McDonald's.

Tra questi anche Don Diego Rota, che prestava il suo servizio nella parrocchia di Solza, nella provincia bergamasca. Oltre al sacerdote e a un allenatore di squadra giovanili di calcio, nell'inchiesta dei carabinieri c’è indagato anche un agente di polizia locale. E anche per lui l'accusa è sempre quella di prostituzione minorile continuata.

A rendere ancora più agghiacciante questa inchiesta, però, è la presenza di un uomo, arrestato pochi giorni fa, affetto da Hiv e che ha avuto rapporti continuativi con i minori coinvolti. Il suo nome è Claudio Tonoli, un 56enne già in carcere da alcune settimane per una inchiesta dalla Polizia locale di Montichiari, Brescia, perché nonostante fosse affetto da Hiv chiedeva di consumare rapporti sessuali non protetti. Tonoli, due anni fa, era stato già al centro di un caso giudiziario quando un 13enne raccontò di essere stato avvicinato da lui che gli avrebbe mostrato immagini pornografiche. 

Gli arresti sono stati effettutati questa mattina alle prima luci dell’alba, ma lo sconcerto della Curia bergamasca è arrivato quasi in contemporanea con il tintinnio delle manette.

"Le gravi accuse di cui è imputato suscitano nel Vescovo e nella nostra comunità diocesana stupore, sgomento e profondo dolore- scrive in una nota la Curia- desideriamo manifestare la nostra vicinanza a coloro che stanno soffrendo per questa vicenda senza dimenticare nessuno”.

Poi il Vescovo continua: “"Siamo consapevoli che situazioni di questo genere creano turbamento in molti e vogliamo con tutto il cuore che la verità e la giustizia si affermino, confidando nell'opera di coloro che sono chiamati a garantirle. Sono molti i motivi che inducono la comunità credente ad una preghiera più intensa, alla quale ci disponiamo in questo momento".

Ma l'inchiesta non si limita agli 11 arrestati questa mattina. Secondo il sostituto procuratore Ambrogio Cassiani della Procura di Brescia, sono una ventina le persone coinvolte in questo giro di pedofilia e prostituzione minorile. Oltre alle undici persone raggiunte da ordinanza di custodia cautelare e una dodicesima che risulta irreperibile, e che sono ora ai domiciliari, ci sono almeno altre dieci persone indagate.

Comunque i soggetti maggiormente coinvolti sono il sacerdote, l'allenatore e il vigile urbano. I tre sono residenti nella Bergamasca e non si conoscevano tra loro, ma frequentavano gli stessi ragazzini che avevano conosciuto in internet. 


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