Cronaca

Parolisi, 10 anni di "sconto" sulla condanna

L'ex caporalmaggiore scontava 30 anni per l'omicidio della moglie Melania Rea, ma i giudici hanno abbassato la pena a 20 anni

MELANIA: 11 MESI DAL DELITTO AL PROCESSO

Redazione

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Venti anni di reclusione sono stati inflitti a Salvatore Parolisi per l'omicidio della moglie Melania Rea dalla Corte d'Assise d'Appello di Perugia che ha ricalcolato la pena dopo la Cassazione. Per l'ex caporalmaggiore, gia' condannato a 30 anni con l'abbreviato, i giudici hanno escluso l'aggravante della crudeltà. Non concesse le attenuanti.

 

 

I difensori, gli avvocati Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, puntavano comunque a far ottenere a Parolisi il maggiore sconto possibile. La Cassazione ha infatti escluso che l'imputato abbia voluto infliggere "sofferenze che esulano dal normale processo di causazione dell'evento". Una volta definitiva la sentenza (la decisione del collegio perugino potrebbe essere nuovamente impugnata in Cassazione) gli avvocati hanno già annunciato il ricorso alla Corte di Strasburgo per dimostrare l'innocenza del loro assistito.

Quella che non era comunque in discussione oggi davanti alla Corte di Perugia è la responsabilità di Parolisi per l'omicidio della moglie. Melania Rea, 28 anni, venne uccisa con 35 coltellate (l'arma non è mai stata trovata) il pomeriggio del 18 aprile del 2011 in un bosco di Ripe di Civitella (Teramo). Secondo la Cassazione Parolisi la uccise in un impeto d'ira. In un momento di rabbia esploso in una delle ricorrenti "liti coniugali" causate - è emerso dalle motivazioni - dalle sue infedeltà con una commilitona. Quale sia la pena giusta per quel delitto dovrà stabilirlo oggi la Corte d'assise d'appello di Perugia.

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