La “seconda enciclica” di papa Francesco: Giovanni XXIII santo senza miracolo

A sorpresa il Pontefice ha stabilito la canonizzazione di papa Roncalli assieme a quella di Giovanni Paolo II

Papa Giovanni XXIII, il "Papa buono", all'apertura del Concilio Vaticano (Credits: ansa)

Ignazio Ingrao

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Due encicliche in un giorno. Questa è l’ultima sorpresa preparata da papa Francesco. Oltre alla “Lumen Fidei”, l’enciclica “a quattro mani” scritta a partire dalla bozza già preparata da Benedetto XVI, oggi Bergoglio ha reso nota la sua “seconda enciclica”: ha voluto che insieme a Giovanni Paolo II sia canonizzato anche papa Angelo Roncalli, il papa che ha indetto il Concilio Vaticano II, anche senza il riconoscimento del miracolo avvenuto per sua intercessione.

Un gesto che sovverte le regole e mostra quanto forte sia l’indole pastorale di Bergoglio che indica in Giovanni XXIII, il cosiddetto “Papa buono”, come un modello per il suo pontificato, insieme con papa Wojtyla. La forza dell’annuncio fino agli ultimi angoli della terra, rappresentata da Giovanni Paolo II, e l’impegno per la riforma della Chiesa in continuità con la tradizione, espresso da Giovanni XXIII, sono le due coordinate che papa Francesco ha scelto per il suo pontificato.

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