Papa Francesco: "E' lecito fermare l'aggressore"

Così il pontefice su quanto sta accadendo in Iraq, dove è caccia ai cristiani. Parole che segnano un svolta nella politica estera del Vaticano

Papa Francesco durante il suo viaggio in Corea – Credits: Ansa/Daniel Del Zennaro

Andrea Soglio

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"E' lecito fermare l'aggressore ingiusto ma nessun paese può giudicare da solo. La scelta spetta all'uomo"

Papa Francesco interviene così, sull'aereo che lo ha riportato in Italia dalla Corea, su quanto sta accadendo in Iraq, con i miliziani jihadisti dell'Is che continuano nella caccia ai cristiani (e non solo) della zona. 

"Dove c'è un'aggressione ingiusta è lecito fermare l'aggressore ingiusto. Sottolineo il verbo fermare, non bombardare o fare la guerra". E quindi si è detto "disposto ad andare in Kurdistan, c'è la possibilità". Ma il Papa ha rivelato che avrebbe anche "voglia di andare in Cina, anche domani" se si potesse.
Tornando poi sul tema dei conflitti, il Pontefice ha spiegato come l'incontro di preghiera in Vaticano con i presidenti israeliano e palestinese Shimon Peres e Abu Mazen "non è stato inutile, anche se oggi la situazione del conflitto in Terrasanta e ulteriormente degenerata". Con quella preghiera, ha sottolineato, "si è aperta una porta. Adesso il fumo delle bombe non ci fa vedere quella porta, ma il Signore la vede e quella porta c'è".

 
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