E il Papa fa a Monti un regalo di fine pontificato

Il Papa darà  udienza privata al premier il 16 febbraio, in piena campagna elettorale. Tutto sulle dimissioni

ratzinger

Ignazio Ingrao

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E’ per il premier Mario Monti il più bel regalo di fine pontificato di Benedetto XVI. Un’udienza privata in piena campagna elettorale, il 16 febbraio alle ore 18. Su invito del segretario di Stato, Tarcisio Bertone, Monti sarà ricevuto dal pontefice “in qualità di capo del governo” ha precisato il direttore della Sala stampa della Santa sede, padre Federico Lombardi. Il Papa resterà “in carica” fino al 28 febbraio ma il palazzo apostolico ha preferito non attendere la fine della campagna elettorale per fissare l’udienza al senatore a vita. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sarà invece ricevuto il 23 febbraio, “perché in precedenza sarà impegnato per un viaggio all’estero”, ha spiegato ancora Lombardi. Una scelta di tempi che certamente però farà discutere e rappresenterà in ogni caso un bel sostegno alla lista Monti nei confronti del voto cattolico.

Benedetto XVI incontrerà nei prossimi giorni anche due dei principali papabili italiani del conclave: il cardinale Angelo Bagnasco il 15 febbraio, insieme con i vescovi liguri e il cardinale Angelo Scola, il 16 febbraio, accompagnato dai vescovi lombardi. Il saluto finale a tutto il collegio cardinalizio avverrà nella sala Clementina giovedì 28 febbraio alle 11. Alle 17 Ratzinger riconsegnerà l’anello pontificio e il sigillo papale, il suo appartamento privato sarà sigillato e si trasferirà a Castel Gandolfo per tutta la durata del conclave.

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