Palermo: donna uccisa da un masso, si poteva evitare?

Un'anziana è stata travolta da un macigno piombato sulle case dal monte di Capo Gallo. Come già accaduto nel 2009

Palermo donna uccisa

L'abitazione della donna distrutta dal masso – Credits: ANSA/Michele Naccari

Redazione

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Le abbondanti piogge cadute sulla Sicilia, avrebbero causato la frana a Mondello che ha colpito l'abitazione di Ornella Paltrinieri, 88 anni, travolgendola e uccidendola mentre era nella sua camera da letto.

Immediate le polemiche dato che era già successo nel febbraio 2009: anche allore un grosso masso si staccò dal monte di Capo Gallo e finì sulla casa di Pietro Lugaro, commerciante palermitano di 48 anni. Loro abitavano in una casa vicina a quella di Ornella Paltrinieri rimasta stanotte sotto le macerie travolta da un masso staccatosi dalla montagna. 

Ecco il suo racconto: "Un boato devastante, un tremore che sembrava infinito durato forse 40-50 secondi, i più lunghi della mia vita. Poi una fiammata, la luce che va via e tutto si ferma nel più assoluto silenzio", racconta il commerciante dicendo che l'incidente sarebbero potuto costare la vita a lui, alla moglie, alle sue figlie allora di 9 e 3 anni, ai suoi suoceri e a sua cognata.
"Erano le 5.55 del 13 febbraio 2009. Non dimenticherò mai più quegli istanti - racconta Lugaro - Era una notte di tempesta e i fulmini illuminavano tutto a giorno. Sembrò quasi un terremoto infinito. Dopo che il tremore si calmò, essendo completamente al buio e convinti che si fosse forse rotto qualche vetro, evitammo di andare a controllare in piena notte. Fu mio suocero al mattino a mostrarci gli effetti di quella frana che aveva sfiorato le nostre vite". Metà dell'immobile non c'era più, i grossi massi si trovavano dentro il salotto sventrato. La famiglia Lugaro venne sgomberata e rimase senza casa per quasi quattro anni. "I lavori fatti allora hanno messo in sicurezza solo la parte di costone che si affaccia sulla nostra casa - dice - perché le autorizzazioni e i fondi si limitavano a questo intervento. La protezione civile censì, pero', almeno 30 o 40 altri grandi massi a rischio frana. Sono ancora tutti lì noti e segnalati ma non c'è stato alcun intervento".

Il costone in questione è lo stesso della tragedia di oggi. L'abitazione dei Lugaro si trova in contrada coda di Volpe di Capo Gallo. "Non saranno più di duecento metri dal luogo della tragedia di oggi - dice preoccupato Pietro Lugaro - sono tragedie annunciate. Lo sanno tutti come stanno le cose e quale sia il rischio. Doveva scapparci per forza il morto?". 


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