Cronaca

Ostia, nuovi sigilli della Guardia di Finanza al porto

Sequestrati stamattina immobili, stabilimenti balneari e società per un valore di oltre 450 milioni di euro

Sigilli al porto di Ostia e alcuni stabilimenti balneari del litorale romano. La Guardia di Finanza, questa mattina, ha sequestrato numerose società, immobili e disponibilità finanziarie riconducibili all'imprenditore Mauro Balini.

Il decreto, infatti, riguarda in particolare il patrimonio e le quote aziendali di 19 società, di cui 2 di diritto inglese, legate alla gestione del porto turistico di Roma e di alcuni lidi di Ostia. Non solo, “bloccati” dall’autorità giudiziaria anche 531 immobili, conti correnti, depositi finanziari e altri beni mobili per un valore complessivo di circa 450 milioni di euro.

Chi è Mauro Balini

Al centro dell’inchiesta che ha portato al sequestro del porto di Ostia, ancora Mauro Balini, 50 anni, imprenditore già coinvolto in passato in inchieste per associazione a delinquere, bancarotta, fatture false e riciclaggio che, secondo gli investigatori, sarebbe vicino ad ambienti criminali del litorale di Ostia.

L’imprenditore che fu arrestato nel luglio 2015 e scarcerato poche settimane dopo, negli anni ‘90 convinse la politica a realizzare un approdo alla foce del Tevere. Un progetto che poteva apparire come qualcosa di impossibile ed invece, il rampollo di una delle più note famiglie legate alla gestione degli stabilimenti balneari del litorale di Roma, riuscì nel suo intento.

Il potere su Ostia

Mauro Balini, appunto, appartiene ad una delle famiglie che “gestisce” il potere economico di Ostia. Infatti, i parenti di Balini dagli zii ai cugini fino ad arrivare ai fratelli sono tutti titolari dei lidi tra i più celebri della zona: dal Kursaal, quello del trampolino e delle feste della Dolce Vita, al Plinius, dalla Rotonda al Battistini.

Il suo nome spunta anche nelle carte di Mafia Capitale, dove viene descritta dagli investigatori, la sua impressionante capacità di lobbying.

Lobbying e malavita

I pm scrissero che “il presidente Balini è in interessenze inquietanti con ambienti malavitosi (con famiglie mafiose del litorale) e che, soprattutto, aveva “importanti rapporti con elevate personalità anche militari”.

Intanto, però, il sogno di Balini che si era realizzato riuscendo a portare nello scalo di Ostia, sceicchi, calciatori e miliardari di tutto il mondo, dopo 14 anni “naufraga” sotto l’accusa per bancarotta fraudolenta e questa mattina sotto nuovi sequestri.

Il porto di Ostia fu costruito nel 2001 e dispone di 840 posti barca per lunghezze comprese fra gli 8 e i 60 metri e 16 pontili capaci di ospitare super-yacht.

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