Cronaca

Ong e migranti: cosa ha detto il procuratore di Trapani

Il pm Ambrogio Cartosio davanti alla commissione Difesa del Senato esclude finanziamenti illeciti e contatti con i trafficanti. Ma specifica: "Alcuni membri delle Ong sanno in anticipo dove soccorrere i barconi" - Il caso MsF

Moas

Redazione

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Alcuni membri delle Ong sanno in anticipo dove soccorrere i barconi partiti dalla Libia e intervengono anche senza informare la Guardia Costiera. Questo emerge davanti alla commissione Difesa del Senato dalle parole di Ambrogio Cartosio, procuratore aggiunto presso la procura di Trapani, che ha in corso un'inchiesta per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Un'inchiesta che, secondo le anticipazioni di Panorama, coinvolge esponenti di Medici senza frontiere.


Cosa ha detto il procuratore di Trapani
Dopo l'attacco alle Ong mosso il 21 aprile dal Movimento 5 Stelle, era stato l'ormai celebre procuratore di Catania Carlo Zuccaro ad aprire la polveriera, parlando prima alla stampa, quindi andando in tv e infine davanti alla commissione parlamentare e a quella Antimafia, ipotizzando che le Ong siano finanziate dai trafficanti, con l'intento di destabilizzare l'economia italiana. Il suo dito punta soprattutto a organizzazioni di recente costituzione come Moas. La procura catanese ha in cantiere un'inchiesta conoscitiva in merito. 


Chiamato a sua volta in causa dall'indagine parlamentare in corso sulle attività delle Ong, il pm di Trapani non è entrato nei dettagli investigativi, dando risposte secche. Le indagini "coinvolgono non le Ong come tali ma persone fisiche appartenenti alle Ong", ha specificato Ambrogio Cartosio.


E ancora: "In alcuni casi, soggetti a bordo delle navi umanitarie sono evidentemente al corrente del luogo e del momento in cui si troveranno imbarcazioni di migranti: ciò pone un problema relativo alla regolarità di questo intervento". 

Cartosio ha però messo in chiaro alcuni punti fondamentali, che sembrano smentire alcuni sospetti di Zuccaro: non risultano contatti telefonici diretti tra persone in Libia e Ong. Inoltre "allo stato delle nostre indagini escludo che ci siano elementi per poter dire che i finanziamenti ricevuti dalle Ong possano essere di origine illecita ed escludo anche che gli interventi di soccorso delle organizzazioni abbiano finalità diverse da quello umanitarie".


A configurare il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina sarebbe l'intervento delle navi senza la richiesta di soccorso: "Alla procura di Trapani risulta, in qualche caso, che qualche intervento delle Ong è avvenuto senza intesa con la Guardia Costiera", ha spiegato. Di fronte al rischio di vite umane, però, il soccorso sul piano legale è legittimo. Cartosio evidenzia: "Condivido al cento per cento l'intervento delle Ong che salvano vite".

Zuccaro, il 9 maggio davanti alla Commissione Antimafia, ha auspicato la presenza di polizia giudiziaria a bordo delle navi Ong, ipotesi alquanto complicata secondo Cartosio: "Potrebbe avere risvolti positivi, ma mi rendo conto anche che le necessità delle Ong sono molto diverse e oggettivamente contrapposte a quelle di tipo giudiziario e poliziesco".

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