Cronaca

Omicidio Loris, la sorella di Andrea Stival al telefono: "Nasconde qualcosa"

Un anno fa, Antonella Stival ci aveva parlato di una lite tra Veronica Panarello e il suocero. E di un'ipotesi inquietante

Loris: mamma portata via da polizia e CC

Carmelo Abbate

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È il 17 giugno dell'anno scorso. Antonella Stival, sorella di Andrea, ultimo indagato per omicidio in concorso e occultamento di cadavere del nipote Loris, parla al telefono con il sottoscritto.

La telefonata viene intercettata e riportata agli atti del pubblico ministero a chiusura dell'indagine.

Nella trascrizione, i magistrati non tralasciano di specificare il motivo della mia telefonata: "Quest'ultimo chiede qualche notizia perché vuole fare l'ennesimo video da pubblicare su Facebook".

Per gli inquirenti, ai fini dell'inchiesta sulla morte del bambino di Santa Croce Camerina è importante anche il passaggio in cui affermo che i video "funzionano un casino".

 

Poi viene riportato il contenuto delle parole della sorella di Andrea Stival, nonno di Loris: “Antonella racconta che fino a dieci giorni prima dalla morte di Loris, Veronica faceva i mestieri di casa al suocero, nonostante costui fosse già fidanzato con Andreina. Aggiunge che il giorno successivo alla morte di Loris, Andrea ebbe un litigio con Veronica perché lei disse che tra i presenti potesse esserci l'omicida del figlio. Parole alle quali il suocero rispose dicendo che anche lei poteva averlo ucciso. Veronica gli tirò una bottiglia d'acqua, invitandolo a uscire di casa".

Secondo Antonella Stival, si legge sempre nella trascrizione dell'intercettazione mandata oggi in onda da Mattino Cinque, "il fratello nasconde qualcosa, poiché sin da subito ha incolpato Veronica".

Nulla viene tralasciato dai magistrati, neppure il passaggio in cui "Carmelo commenta che questi maledetti (riferendosi agli inquirenti) ormai non indagano su nulla perché si sono accaniti su Veronica".

Farneticazioni o dubbi legittimi?


 

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