Redazione

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Tanti bambini, un gruppetto di Agende Rosse, Rita e Salvatore Borsellino, qualche magistrato arrivato poco prima che alle 16:58, l'ora della strage, suonassero le note del Silenzio. Nel fine settimana, a 23 anni dall'eccidio di via d'Amelio, costato la vita a Paolo Borsellino e a 5 agenti della sua scorta, anche quest'anno si è tornati a ricordare la strage, dopo giorni di polemiche, veleni e il giallo della presunta intercettazione choc tra il governatore siciliano Rosario Crocetta e il medico Matteo Tutino.

Decine i messaggi di esponenti delle istituzioni come il presidente del Consiglio Matteo Renzi e i presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Piero Grasso che hanno ricordato l'eroismo e l'esempio del magistrato ucciso da Cosa nostra. In Via D'Amelio però non c'erano politici, perché gli organizzatori delle manifestazioni, da anni, fanno sapere che non sarebbero graditi, ma cittadini, familiari di vittime della mafia, qualche giudice, poliziotti, carabinieri e, soprattutto, decine di bambini che, della strage, hanno solo letto sui libri.

Non c'erano i figli Lucia e Fiammetta. Manfredi, che sabato a sorpresa, intervenendo alle commemorazioni organizzate dall'ANM, ha pronunciato parole pesantissime contro il governatore siciliano Rosario Crocetta, ieri mattina è andato a visitare il Giardino della Memoria a Ciaculli. "Questo - ha detto - è ormai uno dei simboli della legalita' e della vera lotta alla mafia, dove i cronisti e i magistrati spendono energie sane e saldi valori per allontanare da questa terra il cancro di Cosa nostra. Questo luogo è importante perche' teatro al pari di via D'Amelio di visite di scolaresche che imparano a non disperdere la memoria". 

Parole di tutt'altro tenore, rispetto a quelle pronunciate ieri al Palazzo di giustizia dove, intervenendo a difesa della sorella Lucia, ex assessore della Giunta Crocetta, ha parlato dell'isolamento istituzionale subito dalla primogenita di Borsellino e del "calvario" sofferto nel silenzio delle istituzioni. Uno sfogo, spesso rotto dal pianto, con spettatore il capo dello Stato, che l'ha poi abbracciato. Le accorate parole di Manfredi, commissario di polizia, sono state riportate sul profilo facebook della Polizia di Stato raccogliendo migliaia di condivisioni e commenti di solidarietà.  (ANSA)

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