E se...il loro pediatra fosse omosessuale?

Risponde Federico Moccia, scrittore, due figli, rispettivamente di 3 anni e 11 mesi

Federico Moccia, scrittore e padre di due figli (Credits: Ansa/Massimo Percossi)

Antonella Piperno

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Fino a qualche anno fa, per colpa di una forma mentis sbagliata, avrei avuto problemi ad affidare mio figlio a un pediatra omosessuale. È stato l’ostetrico gay di mia moglie a farmi cambiare idea, colpendomi con la sua sensibilità ed efficienza.

Ho capito che la fiducia non dipende dall’orientamento sessuale, ma dall’amore per la professione. È logico però che, davanti a uno sguardo strano o a una battuta di troppo, di quel pediatra non mi fiderei più. Non perché gay, ma perché la cronaca ci ha abituato a stare con le antenne alzate verso chi si occupa dei nostri figli. Basti pensare ai tanti casi di maltrattamenti di bambini negli asili, a cura di maestre etero.

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