Cronaca

'Ndrangheta, il video del giuramento

"In nome di Garibaldi, Mazzini e La Marmora...": per la prima volta i Carabinieri hanno filmato l'investitura di un nuovo affiliato alle cosche del nord Italia

'Ndrangheta: in operazione Milano documentata affiliazione

ANSA/ CARABINIERI

Per la prima volta nella storia della lotta alla criminalità, gli uomini del Ros dei Carabinieri hanno avuto modo di ascoltare, vedere e registrare un giuramento di affiliazione alla 'ndrangheta nel nord Italia.

È accaduto in una delle "mangiate", come si chiamavano le riunioni operative. Antonino Mercuri, detto Pizzicaferro "utilizzando il classico saluto 'ndranghetista ("buon vespero"), con tono ieratico, si rivolge agli altri affiliati presenti ("santa sera ai santisti"), dichiarando esplicitamente la loro appartenenza alla società maggiore". Una volta formata la "santa catena", che comporta la disposizione dei partecipanti nella posizione a circolo - annotano i Ros - Mercuri procede alla formazione della "santa societa'", "nel nome di Garibaldi, Mazzini e La Marmora, con parole di uomo e di umiltà, formo la santa societa'!".

Solo allora entra il designato, Giovanni Buttà e giura. "Garibaldi capo Locale, Mazzini a rappresentare il contabile e La Marmora come rinvio alla carica di 236 mastro di giornata", è la spiegazione. Una volta tale, il santista gode di grande autodeterminazione: nel bene e nel male. Si assegnerà da solo la propria punizione in caso di "grave trascuranza". "Dovete essere voi a sapere che avete fatto la trascuranza - li catechizza il più autorevole -. Vi giudicate voi quale strada dovete seguire. Quanti colpi ha in canna, ne dovete riservare sempre uno!", Altrimenti c'è sempre "una pastiglia di cianuro" oppure "vi buttate dalla montagna".

Non solo, la qualità di Santista impone, per una logica di assoluta compartimentazione e per via di questa sue nuova vita criminale, di "rinnegare tutto fino alla settima generazione tutta la società' criminale da me, fino a oggi, riconosciuta per salvaguardare l'onore e le cose dei miei saggi fratelli". Fratelli con cui, impone ilgiuramento "dividere tutto, anche il sangue, centesimo per centesimo, millesimo per millesimo, come è da oggi riconosciuto da tutti, come prescrivono le regole sociali".

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