Cronaca

Ndrangheta: duro colpo alle cosche in Australia

Dopo numerosi omicidi, la polizia di Sidney arresta 9 persone grazie a una task force che costrasta le ndrine locali

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Nadia Francalacci

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Non è certo una novità che la ‘ndrangheta calabrese abbia ormai da anni, spostato i suoi interessi anche nel continente australiano rivolgendo lo “sguardo” in particolare ai supermercati e alle grandi catene alimentari. Ma ovviamente, non ha abbandonato il suo business primario: la droga.

Dopo una serie di otto omicidi in pochi mesi fra membri delle diverse cosche, la polizia ha formato due settimane fa una speciale task force, entrata in azione proprio nelle scorse ore.

Il motivo ha un nome, Pasquale Barbaro, l'uomo che porta con sé una lunghissima scia di sangue, attentati e droga tra l’Italia e l’Australia.

Tra il tardo pomeriggio del 29 novembre e le prime luci dell’alba oggi, sono stati arrestati a Sydney, in una serie di incursioni coordinate in vari quartieri della metropoli, 9 uomini per l'uccisione due settimane fa di un boss della locale 'ndrangheta, ovvero, Pasquale Barbaro, di 35 anni.

Per il vicecommissario di polizia Mark Jenkins, l’accusa per gli esecutori e mandanti, tutti con un’età compresa tra i 18 e 29 anni, è di omicidio.

La polizia australiana, nel corso del blitz, ha eseguito anche 13 mandati di perquisizione che hanno portato al sequestro numerose armi di diverso calibro, giubbotti antiproiettile e maschere, oltre a 11 auto, 40 telefoni cellulari, una cassaforte, droga e fiumi di denaro in contante.

Questo è il primo blitz
"Questa non è che l’inizio della nostra attività - ha detto Jenkins - continueremo a prendere di mira questi individui attraverso indagini metodiche e strategie di intervento. Gli arresti continueranno". 

In un'ennesima esecuzione nella guerra fra bande per il controllo del mercato della droga, Pasquale Barbaro, che un anno fa era sopravvissuto a un simile agguato, è stato ucciso 15 giorni fa con numerosi colpi mentre usciva dalla casa di un suo associato.

La dinastia dei Pasquale Barbaro
Ma il boss freddato due settimane fa, portava lo stesso nome del nonno, ucciso in una simile esecuzione 26 anni fa, nel 1990. 

Ma questo nome, Pasquale Barbaro, in Australia ed in particolare nella città di Sidney, ormai è sinonimo di “mafia, sangue e droga”.

Suo zio, anche lui Pasquale Barbaro, è l'unico scampato ad un agguato perché si trova in carcere dove sta scontando 30 anni per l'importazione nel 2009 della più imponente quantità di "pasticche" di ecstasy: 4,4 tonnellate. Un quantitativo record di oltre 15 milioni di pasticche nascoste i 3.000 barattoli di pomodori pelati provenienti dal porto di Napoli.

Ma la "maledizione" di questo nome e cognome, ovvero Pasquale Barbaro non è finita. Il cugino, anche lui Pasquale Barbaro, fu stato assassinato a Melbourne nel 2003 insieme a un noto boss criminale australiano.

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