Naso all’insù per l'addio del Papa

Via in elicottero verso Castel Gandolfo, ma prima Ratzinger ha garantito incondizionata obbedienza al nuovo pontefice. Cronaca di una giornata storica

In un frame l'elicottero papale con a bordo Benedetto XVI atterra a Castel Gandolfo, 28 febbraio 2013. ANSA/SKYTG24

Ignazio Ingrao

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Tutti con il naso all’insù in piazza san Pietro per vedere l’elicottero del papa che alle 17,05 si alza dai giardini vaticani alla volta di Castel Gandolfo. La giornata di Benedetto XVI è iniziata alle 11 con il ricevimento di tutti i cardinali nella sala Clementina. Sono 114 i porporati già arrivati a Roma per il conclave. Rivolgendosi a loro il papa, ha assicurato che sarà vicino al collegio cardinalizio con la preghiera, mentre i proporati nella cappella sistina sceglieranno il suo successore.

E, a sorpresa, Benedetto XVI ha fatto un atto di obbedienza: “Tra voi, tra il collegio cardinalizio, c’è anche il futuro Papa, al quale già oggi prometto la mia incondizionata reverenza e obbedienza”.
Nel cortile di san Damaso, al momento del saluto con le autorità vaticane, un lunghissimo applauso ha accolto il Papa. Tanti i cardinali e i vescovi con gli occhi lucidi dalla commozione. Poi, con monsignor Georg accanto, il papa è salito sull’elicottero che lo ha portato a Castel Gandolfo. A san Pietro sono risuonate le campane. Nel corso del briefing con i giornalisti, il portavoce, padre Federico Lombardi è intervenuto in merito all’articolo pubblicato sull’ultimo numero di Panorama.

 

Poi Benedetto XVI, pontefice in carica ancora per due ore, si affaccia al cortile della residenza di Castel Gandolfo per salutare la folla multicolore. Ecco le ultime parole di Ratzinger da papa:

Grazie, grazie a voi. Cari amici sono felice di essere con voi circondato dalla bellezza del creato e dalla vostra simpatia che mi fa molto bene, grazie per la vostra amicizia e il vostro affetto. Voi sapete che questoo giorno mio è diverso da quelli precedenti, non sono più pontefice sommo della Chiesa cattolica, sono semplicemente un pellegrino che inizia l’ultima tappa del suo pellegrinaggio in questa terra. Con il mio amore e con la mia preghiera voglio lavorare per il bene della chiesa e dell’umanità, andiamo avanti insieme con il Signore per il bene dell’umanità e della chiesa. Grazie a tutti voi. La mia benedizione su tutti voi. Grazie e buona notte”. Alle 20 smonta la guardia svizzera di picchetto a Castel Gandolfo. Da quel momento la responsabilità della sede apostolica è affidata al cardinale Tarcisio Bertone, decadono tutte le cariche dei capi dicastero in Curia.

Il cardinale Angelo Sodano guiderà le congregazioni generali, le consultazioni dei cardinali che precedono il conclave. Si apriranno il 4 marzo. I circa 200 cardinali discuteranno per sette giorni sul futuro della Chiesa e sull’identikit del nuovo pontefice. L’orientamento dei porporati giunti già a Roma è di iniziare il conclave lunedì 11 marzo. Entreranno solo i 115 elettori, cioè i cardinali che hanno meno di 80 anni.

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