"Il radar Muos meno pericoloso di un formo a microonde"

John Oetting, studioso di fisica applicata alla John Hopkins University intervistato da Panorama spiega perché il sistema di comunicazioni della Nato non è un rischio per la salute

Le parabole satellitari in costruzione a Niscemi, oggetto di una protesta degli attivisti "No Muos" lo scorso 22 aprile (Credits: Fabio d'Alessandro/ U Stampa- No Muos)

Annalisa Chirico

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«Un forno a microonde è più pericoloso del radar in costruzione a Niscemi». John Oetting, studioso di fisica applicata alla John Hopkins University, intervistato da Panorama, da domani in edicola, fornisce ampie rassicurazion sul Muos, il programma di comunicazione satellitare che consentirà ai militari Nato di inviare dati ovunque essi siano, con una capacità dieci volte superiore a oggi.

In Sicilia il Muos è al centro di polemiche, e oggi si sono verificati nuovamente incidenti, sui presunti danni alla salute derivanti dalle radiazioni. La giunta Crocetta ha revocato le autorizzazioni concesse alle autorità americane dal precedente governo regionale.

Oetting spiega a Panorama: «Il livello di emissioni lungo il recinto è mille volte inferiore ai limiti consentiti dalla legge statunitense e più di dieci volte al di sotto degli standard italiani. Non esiste alcuna evidenza scientifica circa la sua pericolosità». Tanto che, aggiunge, «se ci si trova a un chilometro da un’antenna televisiva, ci si espone a emissioni superiori a quelle lungo il recinto di Niscemi».

Tre stazioni analoghe a quella di Niscemi sono in funzione alle Hawaii, in Virgina e in Australia. Entro la fine di maggio l’Istituto superiore di sanità renderà noti i risultati di uno studio riguardo a eventuali rischi per la salute.

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