Cronaca

È morto Gianfranco Maris, partigiano della Resistenza milanese

Era presidente dell'Associazione Nazionale ex deportati politici nei campi nazisti. Fu deportato a Fossoli, Mauthausen e Gusen

maris

Al centro nella foto Gianfranco Maris, Presidente dell'Associazione Nazionale Ex Deportati in uno scatto del 2009 con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e Italo Tibaldi, Ricercatore ed ex deportato – Credits: Enrico oliverio - Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica

È morto a 94 anni l'avvocato e partigiano milanese Gianfranco Maris, figura di spicco della Resistenza. Maris, che fu deportato a Fossoli, poi a Mauthausen e a Gusen fu senatore e membro del Csm dal '72 al '76.

Era presidente della Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti.

Aveva raccontato la sua esperienza di deportato nel libro "Per ogni pidocchio cinque bastonate".

"Mi chiamo Gianfranco Maris - scriveva nella prefazione del suo libro - e sono nato tre volte. La prima quando mi partorì mia madre, nella nostra casa di corso Buenos Aires 65 a Milano. Era il 19 gennaio 1921. La seconda nascita è quella ufficiale: 24 gennaio 1921, il giorno in cui mio padre andò in Comune per registrarmi. Ancora oggi sulla mia carta di identità c'è scritto: nato a Milano il 24 gennaio 1921. Il mio compleanno lo festeggiamo sempre quel giorno lì".

"Ma mi considero nato una terza volta - scriveva ancora - il 5 maggio 1945, quando, arrampicato in cima a una scala di una torretta del campo di concentramento di Mauthausen-Gusen, vidi arrivare una camionetta di soldati americani".     Maris fu sempre attivo nel difendere i valori della Resistenza, rivesti' cariche nell'Anpi, fu direttore dell'Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di liberazione in Italia, e presidente della Fondazione milanese Memoria della Deportazione  

© Riproduzione Riservata

Commenti