È morto il fratello di Mango

A due giorni dal decesso del noto cantante per un infarto, anche Giovanni muore a Lagonegro

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La salma del cantante Giuseppe Mango, morto il 7 dicembre a seguito di un malore durante un concerto a Policoro (Matera) – Credits: ANSA / TONY VECE

Giovanni Mango - fratello di Pino, il cantante morto a Policoro (Matera) nella notte fra domenica e ieri - è morto stamani a Lagonegro (Potenza), anche lui per un infarto.
Una tragedia nella tragedia che lascia stupefatti.

Morire in casa di un fratello, mentre lo stai vegliando
Il cantante era morto la notte fra domenica scorsa e ieri, sul palco del "Pala Ercole" di Policoro (Matera). Giovanni è morto stamani, mentre era in casa dell'artista per rendere omaggio alla sua salma. La morte di due fratelli, a 24 ore di distanza uno dall'altro - notissimo l'artista, ovviamente, mentre Giovanni, che aveva 75 anni, era un ex muratore - non ha fatto altro che aumentare la commozione di tutti, a Lagonegro. 



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I funerali del cantante
Domattina, intanto, una Lagonegro in lutto cittadino parteciperà compatta ai funerali di Mango, morto all'età di 60 anni: si svolgeranno nella chiesa madre del paese.

I funerali di Giovanni Mango non sono ancora stati fissati: l'uomo è stato colto da malore, soccorso dai volontari dell'associazione "Humanitas" e trasportato in ospedale, ma vi è giunto già morto.

Il cuore spezzato dalla morte del fratello
Il suo cuore non ha retto al dolore per la morte del fratello e non ha retto allo strazio di stare vicino alla sua bara, nella villa dell'artista, per dargli l'ultimo saluto.

Una forte emozione, come la morte di un fratello, mette alla prova il cuore al punto che in alcuni casi si parla proprio di "sindrome del crepacuore".

Lo sottolinea Antonio Rebuzzi, docente di cardiologia dell'università Cattolica di Roma, commentando la morte del fratello di Mango.
"La 'sindrome del crepacuore' prende soprattutto le donne, assomiglia molto a un infarto anche se i sintomi sono meno forti" - spiega l'esperto -.
"Non è infrequente" - continua Rebuzzi - che un'emozione forte come un lutto scateni qualche patologia cardiaca, come un infarto o un'aritmia maligna".

L'adrenalina
Nel caso del cantante, spiega Rebuzzi, ci sono diverse possibili spiegazioni per la morte così ravvicinata del fratello. "Potrebbe esserci una malattia cardiaca familiare, che quindi avevano entrambi - sottolinea l'esperto - oppure i due fratelli potevano condividere gli stessi fattori di rischio, dallo stile di vita al diabete. In entrambi i casi la produzione di adrenalina che si ha quando c'è una forte emozione potrebbe aver fatto da 'detonatore' per l'evento che ha portato alla morte".


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Un artista raffinato
Sono state centinaia le persone che hanno raggiunto oggi la camera ardente, nella villa di Mango, vicina al centro di Lagonegro: due ingressi, pochi metri in un giardino e poi la casa.

Una sosta di pochi minuti davanti alla bara e la firma su un registro, prima di tornare fuori. Il cantante - autore di tante canzoni di successo - è stato ricordato anche dal viceministro dell'Interno, Filippo Bubbico (Pd): "un artista bravo, raffinato, serio", ha detto.

Un consigliere regionale lucano, Paolo Castelluccio (Forza Italia), ha annunciato di voler chiedere al Comune di Policoro di intitolare a Mango il Pala Ercole, dove il cantante è morto.

Una serata per raccogliere fondi
Intanto, da Facebook è partita un'altra proposta: un "live" di beneficenza per continuare idealmente quanto Mango stava facendo l'altra sera a Policoro. La serata e il concerto, infatti, erano stati organizzati per raccogliere fondi da utilizzare per costruire alcune scuole in Africa. La rete oggi e' piena di messaggi di cordoglio per ricordare Mango (l'hashtag #mango è tra i primi in Italia): non mancano polemiche per la condivisione del video che ritrae gli ultimi istanti di vita del cantante. (ANSA)

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