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Cronaca

La maledizione della famiglia Rampi: è morto il fratello di Alfredino

Riccardo, 36 anni, avrebbe avuto un infarto durante una festa di addio al celibato

Una terribile maledizione. Non si può definire in nessun'altra maniera il destino che ha ucciso, a 36 anni, Riccardo Rampi,  fratello di Alfredino, il bambino morto prigioniero in fondo a un pozzo a Vermicino nel 1981, dopo quasi tre giorni di inutili tentativi per salvarlo.

Riccardo, sposato e padre di due bambine, cardiopatico, sarebbe morto stroncato da un infarto durante la festa di addio al celibato di un amico. Quando ha iniziato a star male è stata chiamata un'ambulanza, intervenuta immediatamente, ma per lui non c'era più niente da fare.

 

La vicenda di Alfredino Rampi è rimasta nella memoria collettiva dell'Italia: fu  il primo grande avvenimento di cronaca seguiro in diretta televisiva da milioni di persone. Mercoledì 10 giugno 1981, alle 19 il bambino  scivolò in un pozzo artesiano a Vermicino, vicino Roma. Sul luogo arrivò anche Sandro Pertini, in lacrime al fianco di Franca Rampi, la mamma del bambino. ''Spero che la vicenda di mio figlio possa almeno servire ad aiutare altre vite'', aveva detto il giorno del 30mo anniversario della tragedia Franca Rampi. La donna subito dopo la tragedia aveva fondato il Centro Alfredo Rampi, una Onlus che si occupa di prevenzione dei rischi e protezione civile, per evitare che tragedie come quella di suo figlio si potessero ripetere. E ora, come una maledizione, una seconda tragedia si è abbattuta sulla sua famiglia.

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