Sono rientrati a Courmayeur. Tutti salvi. Stanchi, impauriti, infreddoliti ma salvi. Tra gli ultimi passeggeri scesi a terra c'era anche un bambino di 10 anni. 

C'erano alpinisti, ma anche famiglie in vacanza, tra le persone che questa notte hanno trascorso tante ore sospese a oltre 3.000 metri di quota, sopra ai ghiacciai del massiccio del Monte Bianco: a causa di un guasto la cabinovia francese che collega le stazioni dell'Aiguille du Midi (3.842 metri di quota) a quella di Punta Helbronner (3.462 metri), al confine con l'Italia era infatti rimasta bloccata.

Alle 7 di questa mattina erano ancora 16 le persone da evacuare rimaste bloccate "nel mezzo" della tratta funiviaria, come ha spiegato all'ANSA Luca Blanchet, guida alpina valdostana che partecipa ai soccorsi.

Alle 8,30 poi i tecnici francesi sono riusciti a riparare il guasto come riferito dal quotidiano francese Le Dauphine Libere. Le cabine sono così tornate a muoversi, permettendo l'evacuazione delle sedici persone.

Cosa è accaduto
L'allarme è scattato alle 16.30. "I francesi ci hanno chiamato dicendoci che avevano un guasto", spiega Francesconi. Cavi che si sono 'accavallati', forse a causa del vento. I tecnici d'Oltralpe intervenuti non sono riusciti a risolvere il problema, e hanno continuato a provarci per tutta la notte. Nel frattempo quello che sembrava ai clienti della funivia un inconveniente da poco, è diventato un problema di protezione civile".

Vista l'impossibilità di intervenire per risolvere il guasto, la gendarmeria di Chamonix ha deciso di intervenire per evacuare le persone. Prima tre elicotteri, francesi e svizzeri, poi quattro, grazie a quello della Protezione civile valdostana decollato dall'aeroporto Corrado Gex di Saint-Christophe (Aosta).

Le persone tratte in salvo sono state portate alla stazione di Punta Helbronner, quindi condotte a Courmayeur in funivia. I francesi proseguono verso Chamonix con un servizio di autobus organizzato da Skyway.

Le testimonianze
"Abbiamo visto due funi che si sono sovrapposte: c'è stato un fumo di ruggine e siamo rimasti bloccati. Sono stati fatte un pò di prove, ma le cabine non si muovevano", racconta un italiano. È ormai notte fonda, all'arrivo della funivia Skyway che l'ha riportato a Courmayeur, quando l'uomo puo' tirare un sospiro di sollievo.

Soccorso dai francesi, è stato portato alla stazione della funivia di Punta Hellbronner, a oltre 3.400 metri di altitudine, e poi a Courmayeur. "Un soccorritore si è arrampicato sulla cabinovia e ci ha portati in salvo con l'elicottero - racconta -. Siamo rimasti intrappolati alcune ore, perchè i soccorritori davano priorità alle cabine che sarebbero state raggiunte a breve da una grossa nube".

"Non sapevo per quanto saremmo state bloccate così in alto, su quella cabina ho avuto davvero paura", dice una donna inglese prima di salire sul pullman che da Courmayeur l'ha riportata a Chamonix. "Non sono un'alpinista, ero salita in quota in compagnia di una mia amica", spiega visibilmente provata. "Faceva freddo, ma non in modo esagerato. Eravamo attrezzate, ma col buio là fuori la situazione non era delle migliori".

I soccorritori hanno fatto il massimo per mettere tutti a loro agio, nonostante la situazione. "Ci hanno da subito rassicurate, spiegandoci che non c'era pericolo - dice la donna inglese -. Dopo ore di tensione ci hanno calato sul ghiacciaio e ci hanno finalmente salvate".

La felicità per il pericolo scampato non fa passare la rabbia per un incidente che, dicono gli evacuati, doveva essere evitato. "Siamo rimasti bloccati per otto ore, un po' troppo - è il commento di un francese -, ma ora per fortuna siamo qua..." (ANSA/AGI)

© Riproduzione Riservata

Commenti