Minori: in 40 anni, 15.117 bambini scomparsi in Italia

Un esercito di adolescenti è sparito nel nulla e, nonostante questo dato, rischia di chiudere il servizio 116.000 che può aiutarli

Bambini scomparsi

– Credits: Terry Smith Images / Alamy / OLycom

Redazione

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Un piccolo esercito di migliaia di bambini si e' dissolto nel nulla in Italia, negli ultimi 40 anni. Nessuno ne sa più nulla. Ecco le agghiaccianti cifre rese note oggi dal Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse del Ministero dell'Interno, Vittorio Piscitelli, in occasione della Giornata internazionale dei bambini scomparsi:

Dal 1974 al 2014, 15.117 minori sono scomparsi senza mai piu' essere rintracciati.


I bambini e i ragazzini sono una componente importante delle persone che ogni anno scompaiono in Italia: tra tutte le persone di cui si e' registrata la sparizione, il 51,7% ha meno di 18 anni. La schiacciante maggioranza è dei minori stranieri rispetto agli italiani: 13.489 contro 1.628, questo probabilmente perché, quando arrivano in Italia, vengono spediti nelle case di accoglienza, da cui, molto spesso, fuggono.

Il Commissario Piscitelli spiega che: "I minori stranieri non accompagnati sono il problema dei problemi. Si tende a non considerarli come persone scomparse, perché una volta giunti nel nostro paese non vogliono farsi identificare per non rischiare di dover rimanere in Italia. Ma i loro diritti vanno tutelati e non ci si puo' lavare le mani".

In generale, comunque, la causa della scomparsa "è sempre il disagio, la povertà o la guerra. Nel 64-65% dei casi il ritrovamento avviene nelle prime ore dopo la scomparsa, soprattutto nel caso dei minori perché, non avendo risorse, sono spinti a chiedere aiuto".
Piscitelli vuole proporre al Governo di utilizzare anche Facebook per dare notizia in caso di minore scomparso e facilitare le ricerche. Di fronte a queste cifre la mobilitazione dovrebbe essere massima, e invece la crisi economica colpisce anche qui: il 116.000, numero telefonico europeo per i bambini scomparsi, rischia di chiudere a causa dei tagli della Commissione Europea. L'allarme è stato lanciato oggi dal presidente di Telefono azzurro, Ernesto Caffo: "Ogni anno nel mondo spariscono 8 milioni di bambini; in Europa 270 mila, cioè uno ogni due minuti. In Italia dal maggio 2009 ad aprile 2015 il numero 116.000 ha gestito 610 casi di bambini spariti. Nel 38% dei casi si trattava di fughe da casa, nel 31% di fughe da istituti, nel 10% di sottrazioni internazionali, nel 6% di minori stranieri non accompagnati".
Nel 2014 in Europa la linea 116.000 ha gestito 6.119 casi di bambini scomparsi. Telefono Azzurro, in collaborazione con la federazione Missing Children Europe, ha lanciato oggi la campagna "#Salvail116.000, salva un bambino", "per poter continuare a garantire un servizio essenziale".
A smuovere le coscienze è intervenuto il Cancelliere delle Pontificie Accademie delle Scienze e delle Scienze sociali, monsignor Marcelo Sanchez Sorondo, che ha denunciato i molti modi con i quali "con la globalizzazione dell'indifferenza, mossa dal solo profitto" i bambini vengono resi vittime: "vendita di organi, avviamento alla prostituzione e alla pornografia, narcotraffico, elemosina forzata, adozioni transfrontaliere irregolari, matrimoni forzati, reclutamento di bambini soldato, schiavitù da parte di gruppi terroristici e lavoro forzato". Per far fronte a questo dramma, ha detto, occorre "una buona politica economica e ambientale e un'istruzione di qualità e universale". 


(Ansa)

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